Carlino ha richiamato anche il tema della responsabilità erariale e dei criteri utilizzati dal giudice contabile nella determinazione delle condanne
È entrata nel vivo, all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026, con il convegno dedicato all’evoluzione dei controlli e alla riforma della responsabilità erariale.
All’iniziativa ha preso parte anche il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino, che ai microfoni di Reggio TV ha evidenziato come il tema della semplificazione della pubblica amministrazione abbia ricadute dirette anche sull’attività della magistratura contabile.
«L’argomento è la semplificazione della pubblica amministrazione, una funzione che impatta sulla funzione della Corte dei conti», ha spiegato Carlino, collegando il tema al percorso di riforma che interessa la Corte.
Il presidente ha definito quella in corso una «riforma epocale», sottolineando come abbia dato vita a «critiche e a un dibattito intenso» sul ruolo e sulle funzioni della magistratura contabile.
Nel corso del suo intervento, Carlino ha richiamato anche il tema della responsabilità erariale e dei criteri utilizzati dal giudice contabile nella determinazione delle condanne.
«La Corte dei conti ha sempre attenuato la gravità delle condanne», ha sottolineato il presidente, ricordando il ricorso al potere riduttivo dell’addebito, uno strumento che consente al giudice contabile di modulare la condanna tenendo conto anche della condotta del soggetto coinvolto.
Un confronto che ha quindi posto al centro il rapporto tra semplificazione amministrativa, controlli e responsabilità erariale, in un momento di particolare attenzione per il futuro della Corte dei conti e per l’equilibrio tra l’esigenza di garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e quella di rendere più efficace l’azione della pubblica amministrazione.