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Hitachi, la Uilm Calabria al Coordinamento nazionale. Laurendi: «Al centro lavoro e competenze»

Autore Giorgia Rieto | gio, 01 ott 2026 15:15 | Hitachi Reggio-Calabria Potenza

Durante i lavori è stato analizzato anche il percorso di cambiamento organizzativo e di revisione dei processi avviato dall’azienda

La Uilm Calabria ha partecipato al Coordinamento nazionale Hitachi svoltosi a Potenza, una giornata di confronto dedicata alle prospettive del gruppo, alle trasformazioni del settore ferroviario e alle strategie necessarie per sostenere lo sviluppo industriale e occupazionale.

Un appuntamento che ha visto protagonista anche la rappresentanza sindacale calabrese, chiamata a portare al tavolo nazionale le istanze e le prospettive del territorio. Al centro del confronto la necessità di una politica industriale in grado di valorizzare competenze, professionalità e occupazione.

«Essere presenti al Coordinamento nazionale Hitachi – dichiara Antonio Laurendi, Uilm Calabria – significa ribadire quanto sia importante che anche la Calabria sia parte attiva del confronto sul futuro del gruppo e dell’intero comparto ferroviario. Le trasformazioni industriali richiedono investimenti, programmazione e attenzione alle persone. Per questo riteniamo fondamentale mantenere un confronto costante tra azienda, organizzazioni sindacali e territori».

Durante i lavori è stato analizzato anche il percorso di cambiamento organizzativo e di revisione dei processi avviato dall’azienda, con l’obiettivo di intercettare le opportunità offerte dal mercato. Tra gli elementi discussi figurano il consolidamento di prodotti strategici come l’ETR1000, gli accordi con Siemens e le prospettive legate ai mercati tedesco e dell’Arabia Saudita.

Al termine del Coordinamento sono state affidate al segretario nazionale Uilm Bruno Cantonetti le conclusioni della giornata. Cantonetti ha richiamato la necessità di affrontare le trasformazioni del comparto attraverso una prospettiva industriale solida, mantenendo alta l’attenzione sul lavoro e sulle professionalità.

«Le parole del segretario nazionale Bruno Cantonetti – aggiunge Laurendi – indicano con chiarezza la direzione del nostro impegno: il futuro del ferroviario non può essere costruito senza il contributo di chi ogni giorno lavora negli stabilimenti e nelle aziende della filiera».

Per la Uilm Calabria, quindi, gli investimenti dovranno essere accompagnati da innovazione, formazione e valorizzazione delle competenze, oltre che da un sistema di relazioni industriali capace di accompagnare i processi di trasformazione e tutelare l’occupazione.

La partecipazione al Coordinamento nazionale rappresenta, secondo il sindacato, un'occasione per rafforzare il collegamento tra la dimensione nazionale e le realtà territoriali.

«Dobbiamo continuare a costruire un confronto che tenga insieme sviluppo industriale e qualità del lavoro – conclude Laurendi – perché è attraverso il coinvolgimento dei lavoratori, la valorizzazione delle competenze e una programmazione seria che possiamo affrontare le sfide future».

Nel percorso indicato dalla Uilm, Calabria, Mezzogiorno e Reggio Calabria puntano a mantenere un ruolo attivo nel confronto nazionale sul futuro del gruppo Hitachi e dell’intero comparto ferroviario.


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