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Assistenza educativa nelle scuole superiori, il M.I.D.A.S. chiede chiarezza alla Città Metropolitana

Autore Giorgia Rieto | dom, 04 ott 2026 11:04 | Disabilità Reggio-Calabria

Al centro della presa di posizione ci sono le criticità che, secondo il M.I.D.A.S., continuerebbero a interessare il servizio: dalle ore di assistenza alla continuità degli interventi, fino alle condizioni contrattuali degli operatori 

Cinquemila studenti riuniti allo stadio Granillo per parlare di scuola, giovani e futuro. Un'immagine che, secondo il Movimento Italiano Diversamente Abili Solidale (M.I.D.A.S.), deve però essere accompagnata da risposte concrete sul fronte dell'inclusione scolastica e, in particolare, dell'assistenza educativa destinata agli studenti con disabilità.

Il Movimento, attraverso il segretario nazionale Domenico Suraci, interviene sul servizio nelle scuole superiori della Città Metropolitana di Reggio Calabria e rivolge una richiesta ufficiale al nuovo sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro.

Al centro della presa di posizione ci sono le criticità che, secondo il M.I.D.A.S., continuerebbero a interessare il servizio: dalle ore di assistenza alla continuità degli interventi, fino alle condizioni contrattuali degli operatori e ai tempi di pagamento.

Secondo il Movimento, il tema dell'assistenza educativa non può essere considerato una semplice questione amministrativa. «Un ragazzo che aspetta l'assistenza – sostiene il M.I.D.A.S. – non vede una procedura amministrativa, vede un servizio che c'è oppure non c'è». Una situazione che coinvolgerebbe direttamente anche le famiglie, chiamate a organizzare la propria vita quotidiana sulla base della disponibilità effettiva del servizio.

Il M.I.D.A.S. pone inoltre una questione politica alla nuova amministrazione, chiedendo quale sia la reale discontinuità rispetto alla precedente gestione guidata da Versace. Secondo il Movimento, il cambio di amministrazione dovrebbe tradursi in una revisione dei meccanismi organizzativi e in una programmazione più efficace di un servizio ritenuto essenziale per garantire il diritto allo studio degli studenti con disabilità.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla situazione degli assistenti educativi. Nel comunicato, il M.I.D.A.S. riferisce di condizioni economiche e organizzative che, a suo giudizio, meriterebbero una revisione, sottolineando come agli operatori vengano richieste professionalità, continuità e responsabilità a fronte di una situazione lavorativa che il Movimento definisce incerta.

Per il M.I.D.A.S., tuttavia, il primo soggetto a subire le conseguenze di eventuali inefficienze è proprio lo studente con disabilità. A seguire, le famiglie, le scuole e gli stessi lavoratori. Da qui la richiesta all'amministrazione di guardare al problema non soltanto dal punto di vista degli uffici, ma soprattutto da quello delle persone direttamente coinvolte.

La richiesta di un report entro quindici giorni

Il Movimento chiede quindi alla Città Metropolitana di Reggio Calabria e al sindaco Francesco Cannizzaro di pubblicare, entro quindici giorni, un report ufficiale sul servizio di assistenza educativa nelle scuole superiori.

Nel documento, secondo la richiesta del M.I.D.A.S., dovrebbero essere indicati, istituto per istituto:

  • il numero degli studenti per i quali è stata richiesta l'assistenza;

  • le ore richieste, autorizzate ed effettivamente garantite;

  • il numero degli assistenti incaricati;

  • le date di attivazione del servizio;

  • le risorse stanziate e quelle utilizzate;

  • il compenso orario riconosciuto agli operatori;

  • i tempi medi di pagamento.

Il Movimento chiede inoltre la pubblicazione di un cronoprogramma per il prossimo anno scolastico, con tempi, procedure e responsabilità chiaramente individuati, così da consentire, nelle intenzioni del M.I.D.A.S., l'avvio dell'assistenza fin dal primo giorno di scuola.

La richiesta nasce dalla volontà di verificare concretamente l'efficacia della nuova amministrazione. Per il Movimento, infatti, il tema non dovrebbe essere affrontato soltanto attraverso dichiarazioni pubbliche o iniziative istituzionali, ma attraverso dati e risultati verificabili.

«Non chiediamo un altro palco e non chiediamo un'altra dichiarazione sulla scuola», è la posizione espressa dal M.I.D.A.S., che invita invece la Città Metropolitana a rendere pubblici i dati relativi al funzionamento del servizio.

La questione dell'assistenza educativa diventa così, secondo il Movimento, un banco di prova per il nuovo corso amministrativo. L'obiettivo dichiarato è capire se il cambio di guida alla Città Metropolitana produrrà anche un cambiamento concreto nell'organizzazione del servizio destinato agli studenti con disabilità.

Per il M.I.D.A.S., sarà soprattutto la verifica dei fatti a stabilire se la nuova amministrazione avrà effettivamente introdotto una discontinuità rispetto al passato.


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