Intimidazione a Michele Galimi, la solidarietà di Giuseppe Falcomatà: «Non sei solo»

Autore Giorgia Rieto | sab, 10 ott 2026 16:36 | Galimi Cinquefrondi Falcomatà

Il consigliere regionale del Partito Democratico condanna il gesto ai danni dell’ex sindaco di Cinquefrondi e attuale consigliere comunale

Un atto intimidatorio che desta preoccupazione e richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare chi svolge un ruolo pubblico e istituzionale. È quanto accaduto a Michele Galimi, storico esponente del Partito Democratico di Cinquefrondi, nella Piana di Gioia Tauro, destinatario di una grave intimidazione. A esprimere solidarietà e vicinanza è Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Pd, che ha voluto manifestare il proprio sostegno a Galimi e alla sua famiglia.

«Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza a Michele Galimi, punto di riferimento del Partito Democratico di Cinquefrondi e della Piana di Gioia Tauro, per la grave intimidazione subita», afferma Falcomatà in una nota, estendendo la propria vicinanza a tutti i familiari, «vittima di un gesto che suscita forte preoccupazione».

Il consigliere regionale sottolinea la gravità dell’accaduto e invita a non sottovalutare quanto successo. «Questo vile e ignobile gesto merita la massima attenzione. Auspico, per questo, che le autorità competenti possano fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili nel più breve tempo possibile», dichiara.

Galimi, già sindaco di Cinquefrondi e attuale consigliere comunale, rappresenta una figura di lungo corso nella vita politica e amministrativa del territorio. Un impegno maturato attraverso incarichi istituzionali e responsabilità all’interno del partito, mantenendo un legame consolidato con la comunità locale e con la Piana di Gioia Tauro.

Proprio il ruolo svolto da Galimi, evidenzia Falcomatà, rende ancora più importante ribadire il valore della libertà di partecipazione alla vita pubblica, senza condizionamenti o minacce. «Ogni forma di intimidazione è incompatibile con i principi della convivenza democratica e con il libero esercizio dell’impegno politico e civile», rimarca il consigliere regionale.

La vicenda riporta al centro il tema della sicurezza degli amministratori e di quanti, attraverso l’impegno politico e civile, contribuiscono alla vita delle comunità. La possibilità di esercitare liberamente il proprio mandato, senza pressioni o intimidazioni, costituisce infatti un presupposto essenziale per il funzionamento delle istituzioni democratiche.

In conclusione, Falcomatà rinnova il proprio sostegno a Galimi, ai suoi familiari e alla comunità democratica di Cinquefrondi, ribadendo la necessità di una risposta chiara da parte delle istituzioni e della società civile.

«A Michele Galimi, alla sua famiglia e a tutta la comunità dei democratici di Cinquefrondi rinnovo la mia vicinanza, con l’auspicio che possano affrontare questo momento con la necessaria serenità e con la consapevolezza di poter contare sulla solidarietà delle istituzioni e della comunità democratica», conclude.

Un messaggio di vicinanza che accompagna la richiesta di fare piena luce sull’intimidazione, affinché siano accertate le responsabilità e sia riaffermato con forza il principio che nessuna minaccia può limitare la libertà di chi sceglie di impegnarsi per la propria comunità.


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