Il consigliere regionale del Partito Democratico condanna il gesto ai danni dell’ex sindaco di Cinquefrondi e attuale consigliere comunale
«Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza a Michele Galimi, punto di riferimento del Partito Democratico di Cinquefrondi e della Piana di Gioia Tauro, per la grave intimidazione subita», afferma Falcomatà in una nota, estendendo la propria vicinanza a tutti i familiari, «vittima di un gesto che suscita forte preoccupazione».
Il consigliere regionale sottolinea la gravità dell’accaduto e invita a non sottovalutare quanto successo. «Questo vile e ignobile gesto merita la massima attenzione. Auspico, per questo, che le autorità competenti possano fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili nel più breve tempo possibile», dichiara.
Galimi, già sindaco di Cinquefrondi e attuale consigliere comunale, rappresenta una figura di lungo corso nella vita politica e amministrativa del territorio. Un impegno maturato attraverso incarichi istituzionali e responsabilità all’interno del partito, mantenendo un legame consolidato con la comunità locale e con la Piana di Gioia Tauro.
Proprio il ruolo svolto da Galimi, evidenzia Falcomatà, rende ancora più importante ribadire il valore della libertà di partecipazione alla vita pubblica, senza condizionamenti o minacce. «Ogni forma di intimidazione è incompatibile con i principi della convivenza democratica e con il libero esercizio dell’impegno politico e civile», rimarca il consigliere regionale.
La vicenda riporta al centro il tema della sicurezza degli amministratori e di quanti, attraverso l’impegno politico e civile, contribuiscono alla vita delle comunità. La possibilità di esercitare liberamente il proprio mandato, senza pressioni o intimidazioni, costituisce infatti un presupposto essenziale per il funzionamento delle istituzioni democratiche.
In conclusione, Falcomatà rinnova il proprio sostegno a Galimi, ai suoi familiari e alla comunità democratica di Cinquefrondi, ribadendo la necessità di una risposta chiara da parte delle istituzioni e della società civile.
«A Michele Galimi, alla sua famiglia e a tutta la comunità dei democratici di Cinquefrondi rinnovo la mia vicinanza, con l’auspicio che possano affrontare questo momento con la necessaria serenità e con la consapevolezza di poter contare sulla solidarietà delle istituzioni e della comunità democratica», conclude.
Un messaggio di vicinanza che accompagna la richiesta di fare piena luce sull’intimidazione, affinché siano accertate le responsabilità e sia riaffermato con forza il principio che nessuna minaccia può limitare la libertà di chi sceglie di impegnarsi per la propria comunità.