Rivolta caro vita, la Calabria fa breccia a Cosenza e contagia l’Italia: «È solo l’inizio, pronti ad andare a oltranza»

Autore Redazione Web | lun, 12 ott 2026 20:20 | Caro-Vita Movimento-Popolare-Nazionale Mobilitazione

Annunciati quattro presidi fissi in Calabria dal 16 ottobre e un’azione congiunta con gli autotrasportatori dal 21

"La mobilitazione contro il caro vita e la crisi dei settori produttivi ha segnato un punto di svolta fondamentale. Nonostante l’allerta meteo arancione che ha colpito il territorio, oltre 1000 partecipanti provenienti da diverse regioni si sono radunati a Cosenza per dare un segnale forte e lanciare una grande manifestazione a difesa del mondo produttivo. La straordinaria partecipazione ha visto confluire nel capoluogo delegazioni giunte da Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata e persino dalla Lombardia, a testimonianza di una protesta che ha assunto un respiro nazionale. I pesanti disagi legati al maltempo hanno frenato oltre 15 autobus previsti dalla fascia ionica, senza fermare comunque l’afflusso", lo afferma in una nota il Movimento Popolare Nazionale.

"Il Comitato Promotore del Movimento Popolare Nazionale esprime un profondo ringraziamento a tutti gli agricoltori che continuano a protestare nei vari siti sparsi per la Calabria, facendo arrivare il messaggio direttamente a Roma. Un ringraziamento particolarmente sentito va a tutti i sindaci delle province calabresi che stanno dando solidarietà fattiva agli agricoltori presenziando fisicamente nei vari presidi territoriali. Cosenza ha avuto un riverbero immediato in tutto il Paese: proprio sulla scia dell’iniziativa calabrese, la protesta è infatti partita ovunque e si registrano già forti blocchi stradali in Puglia, a cominciare da Cerignola, dove è in corso il presidio al casello di Cerignola Est, e lungo la Statale 16 tra Foggia e San Severo. Anche a Bari migliaia di produttori olivicoli stanno presidiando davanti alla Prefettura. Le proteste arrivano fin quasi alle porte di Roma, confermando l’adesione spontanea dei lavoratori", prosegue la nota.

"La protesta non si ferma e si organizza con azioni a oltranza. A partire da venerdì 16 ottobre diventeranno operativi 4 presidi fissi strategici, individuati nei nodi logistici del Porto di Gioia Tauro, dell’Area Aeroportuale di Lamezia Terme, della rotonda dello Scalo di San Marco Argentano e della zona dei depositi di carburante a Vibo Marina. L’iniziativa salirà ulteriormente di livello dal 21 ottobre, data in cui scatterà un’azione congiunta di blocco insieme al comparto degli autotrasportatori, il cui coordinamento operativo verrà dettagliato nei tavoli tecnici territoriali. Dopo la manifestazione di Cosenza, il Movimento Popolare Nazionale proseguirà la mobilitazione con la manifestazione del 27 ottobre a Roma", conclude il Movimento Popolare Nazionale.

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