Reggio Calabria: innovazione e sfide al centro del VII Convegno Nazionale dell'Olivo e dell'Olio

Autore Redazione Web | mer, 14 ott 2026 16:36 | Università Convegno Olio Olivo Agraria Mediterranea Reggio-Calabria

L'evento è in corso di svolgimento presso il Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi Mediterranea

L'Università Mediterranea di Reggio Calabria si fa teatro del VII Convegno Nazionale dell'Olivo e dell'Olio, un appuntamento cruciale per il futuro della filiera olivicolo-olearia. Il convegno, articolato in tre giornate, si concluderà il 16 ottobre con le visite tecniche.

L'evento rappresenta una preziosa occasione di confronto sulle più moderne tecnologie, sulle innovazioni della ricerca scientifica e sulle dinamiche del mercato, sempre più complesse e sfidanti. Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell'Università Mediterranea, sottolinea l'importanza del convegno per il territorio: "È un comparto che vede l'Italia leader tra i paesi mondiali e la Calabria tra le regioni leader in Italia. Avere qui gli studiosi per discutere sulle moderne tecnologie e sulle dinamiche del mercato è un valore aggiunto per tutti noi".

Il dibattito si concentra in particolare sulle innovazioni necessarie per far fronte ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità del prodotto. Riccardo Gucci, Presidente dell'Accademia Nazionale dell'Olivo e dell'Olio, illustra le sfide attuali: "Vediamo un fermento verso le innovazioni da parte delle aziende che vent'anni fa non c'era. Le sfide sono continue, pensiamo al cambiamento climatico, quanto è difficile portare a casa una buona produzione, gestire l'irrigazione, scegliere le varietà giuste, oppure quello che si fa in frantoio con innovazioni dalla fase di estrazione fino alle gramolazioni".

L'importanza della ricerca è ribadita da Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea, che evidenzia il ruolo dell'ateneo nel "trasferire ai nostri studenti importanti conoscenze che poi riverseranno nel comparto olivicolo produttivo della nostra regione".

Vincenzo Cilona, Funzionario ARSAC, pone l'accento sulla ricchezza della biodiversità calabrese: "Siamo la seconda regione a livello nazionale per superficie investita ad olivo e per produzione di olio. Abbiamo una biodiversità immensa, con oltre 33 cultivar autoctone certificate che investono tutto il territorio calabrese. Noi come ARSAC siamo orgogliosi di farne parte".

Il VII Convegno Nazionale dell'Olivo e dell'Olio si conferma, dunque, un momento fondamentale per tracciare le linee guida del futuro di un settore strategico per l'economia italiana e calabrese.

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