Calabria, la FIOM Cgil lancia l'allarme: "Serve un piano per l'industria per un concreto rilancio"

Autore Redazione Web | mer, 14 ott 2026 16:49 | Fiom-Cgil Calabria Industria Sindacato

Sindacalisti e lavoratori si sono riuniti a Lamezia Terme per discutere le prospettive occupazionali e di sviluppo del territorio

Il futuro dell'industria in Calabria è al centro del dibattito lanciato dalla FIOM Cgil a Lamezia Terme. Sindacalisti e lavoratori si sono riuniti per discutere le prospettive occupazionali e di sviluppo di un territorio che, secondo quanto emerso, necessita urgentemente di una strategia di rilancio.

"In questa regione non c'è un piano sull'industria", ha dichiarato Michele De Palma, Segretario Generale della FIOM Cgil Nazionale. "Avere un piano sull'industria significa costruire un sistema industriale che normalmente per i lavoratori garantisce, da un punto di vista dell'applicazione dei contratti e della legge". De Palma ha sottolineato come l'assenza di investimenti pubblici, in particolare in sanità, scuola e università, ostacoli la piena realizzazione della Repubblica. Per questo, la FIOM scenderà in piazza a Roma sabato 17 per chiedere al governo una "manovra che investa sull'industria e sui lavoratori". De Palma ha anche evidenziato la necessità di difendere la struttura industriale dall'infiltrazione della criminalità organizzata, definendola "una ferita per la Repubblica".

Gianfranco Trotta, Segretario Generale della CGIL Calabria, ha puntato il dito contro le Partecipate Statali (ex Sir, Telecom), che, dopo aver investito in Calabria, "se ne sono andate e hanno lasciato disastri in termini di lavoratori a spasso, in termini di infrastrutture". "Chiederemo l'intervento delle Partecipate Statali", ha affermato Trotta, auspicando un confronto con la Regione. "Per la Calabria, l'industria è questa sconosciuta", ha concluso.

Umberto Calabrone, Segretario Generale della FIOM Cgil Calabria, ha ribadito la necessità di un confronto costruttivo con le istituzioni. "Chiediamo oggi, attraverso questa iniziativa, di avviare un percorso di confronto costruttivo con le istituzioni, la Regione Calabria, per capire insieme come mettere a disposizione delle risorse e creare un piano industriale complessivo per la Calabria". Calabrone ha espresso preoccupazione per le difficoltà di attuazione del PNRR e delle ZES (Zone Economiche Speciali), strumenti che dovrebbero favorire lo sviluppo del territorio. La FIOM chiede quindi un piano industriale concreto, capace di valorizzare le risorse esistenti, come il distretto informatico intorno all'Unical di Rende, e di creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo per la regione.

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