UIL Calabria e Anas a confronto su una strategia congiunta per sviluppo, lavoro e tutela del territorio

Autore Redazione Web | ven, 16 ott 2026 17:08 | Sindacato Infrastruttura Calabria Anas Uil

Al centro dell'incontro la Statale 106 tra Catanzaro e Reggio, l'A2 del Mediterraneo e la Trasversale delle Serre

Le infrastrutture viarie della Calabria, il loro stato di avanzamento e i temi connessi ai cantieri, dalla sicurezza sul lavoro alla pianificazione degli approvvigionamenti di materiale da costruzione, sono stati al centro del confronto a Catanzaro che ha visto la segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese, incontrare il responsabile della Struttura territoriale di Anas, Luigi Mupo, e i suoi collaboratori.

In esame l’ampio arco di interventi in realizzazione e in programma per la SS106 Jonica: dal completamento del Terzo Megalotto (Sibari-Roseto Capo Spulico) all’avvio dei cantieri per il tratto Crotone-Catanzaro, passando per le ipotesi allo studio per il tratto Catanzaro-Reggio Calabria. E ancora gli interventi previsti sulla A2 del Mediterraneo tra Cosenza e Altilia e lo stato di avanzamento della Trasversale delle Serre.

Sul tavolo anche l’approvvigionamento degli inerti necessari ai cantieri: «La Calabria – ha detto Senese – si trova davanti a una stagione di investimenti infrastrutturali molto significativa. A essi è necessario accompagnare una programmazione delle risorse e dei materiali necessari per realizzarli. Il rischio, altrimenti, è che interventi strategici per il territorio subiscano rallentamenti proprio per le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime».

La proposta del sindacato, su cui il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha da tempo manifestato sensibilità e attenzione, prevede la redazione di un Piano cave aggiornato, capace di quantificare i fabbisogni di materiali connessi alle grandi opere e di garantire un equilibrio tra sviluppo produttivo, tutela ambientale e sostenibilità delle attività estrattive. A questo si lega l’esigenza di rendere più rapide ed efficienti le procedure autorizzative per l’apertura di nuovi impianti estrattivi e l’ampliamento di quelli esistenti, nel rispetto delle prescrizioni ambientali e della legalità.

Al tema degli inerti si collega la pulizia degli alvei fluviali: «Dove le condizioni lo consentono, il recupero controllato degli inerti potrebbe avvenire con meccanismi di compensazione economica, utilizzando il valore dei materiali rimossi per sostenere i costi degli interventi. È un modello già previsto, con modalità diverse, in altre regioni e che merita di essere sviluppato anche in Calabria. La sicurezza del territorio non può dipendere dall’arrivo della prossima emergenza: deve diventare una responsabilità permanente della programmazione pubblica. Perché gli investimenti siano una leva di sviluppo, servono scelte lungimiranti e la capacità di prevedere e prevenire le criticità», ha aggiunto Senese.

Sul fronte del lavoro, dal confronto è emerso un forte fabbisogno di manodopera qualificata, personale specializzato e tecnici, in vista dei numerosi cantieri di cui è previsto l’avvio entro i prossimi 18/24 mesi. Per la UIL Calabria «occorre investire nella formazione, valorizzando la bilateralità del settore edile, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e offrire ai giovani calabresi concrete prospettive occupazionali».

Nel ricordare l’impegno congiunto di Anas e sigle sindacali sul tema della legalità attraverso i protocolli sottoscritti con le Prefetture sui diversi cantieri in corso, Senese ha concluso: «Ringraziamo l’ingegner Mupo e la sua struttura per averci aperto le porte di Anas e aver avviato un confronto schietto, improntato alla reciproca consapevolezza che rafforzare il dialogo tra azienda e sindacati possa migliorare i processi operativi, garantire tutele e sicurezza ai lavoratori e assicurare il rispetto dei tempi nei cantieri».

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