L’avvocato Antonino Quartuccio annuncia nuove iniziative giudiziarie per favorire il ricongiungimento tra padre e bambino
A darne notizia è la difesa, rappresentata dall’avvocato Antonino Quartuccio, che sottolinea il ruolo svolto nel corso del dibattimento e l’importanza dei principi giuridici posti a fondamento della strategia difensiva.
Secondo quanto riferito dal legale, la difesa ha concentrato la propria attività sull’utilizzabilità e sul valore probatorio delle dichiarazioni rese in assenza di contraddittorio, evidenziando la necessità che un’eventuale condanna sia sostenuta da prove idonee a superare il ragionevole dubbio.
Nel corso del processo, la difesa avrebbe inoltre contestato la tenuta dell’impianto accusatorio, richiamando il fatto che le dichiarazioni della persona offesa, rese nella fase precedente al dibattimento, non sarebbero state confermate in aula né accompagnate da riscontri oggettivi sufficienti. Sono stati inoltre evidenziati, secondo la prospettazione difensiva, possibili elementi di condizionamento soggettivo e un contesto di conflittualità familiare ed economica.
La pronuncia rappresenta ora un passaggio importante nella vicenda personale e giudiziaria di Farhat, che, secondo quanto riferito dalla difesa, da tempo non riesce a vedere il proprio figlio, condotto dalla madre in Ucraina.
La nuova battaglia legale per il ricongiungimento con il figlioAccanto alla conclusione del procedimento penale si apre dunque una nuova fase, questa volta incentrata sul rapporto tra padre e figlio e sulla possibilità di ristabilire una frequentazione stabile.
L’avvocato Antonino Quartuccio ha annunciato l’intenzione di promuovere tutte le iniziative giudiziarie ritenute necessarie, sia in Italia sia davanti alle autorità competenti all’estero, per tutelare la posizione del proprio assistito e perseguire il ricongiungimento familiare.
L’obiettivo dichiarato è consentire a Farhat di riabbracciare il bambino e ricostruire con lui un rapporto affettivo continuativo, in un quadro di serenità e nel rispetto dei diritti del minore.
La vicenda presenta profili che vanno oltre l’esito del processo penale: da una parte, la conclusione del procedimento a carico del padre; dall’altra, la complessa questione della separazione tra genitore e figlio, con il coinvolgimento di autorità e procedure che potrebbero interessare anche l’ambito internazionale.
L’assoluzione, infatti, non determina automaticamente il ricongiungimento, che dovrà essere perseguito attraverso gli strumenti giuridici applicabili e tenendo conto della tutela del minore.
Per Farhat e il suo legale si apre quindi una nuova fase, nella quale l’attenzione si sposta dal procedimento penale alla possibilità di ristabilire un legame familiare interrotto.
La difesa ribadisce la volontà di proseguire il percorso nelle sedi competenti, affinché siano valutate le iniziative necessarie a tutelare il rapporto padre-figlio e a individuare una soluzione conforme alla legge e all’interesse del bambino.