A sostegno di agricoltori e autotrasportatori il consigliere regionale Giannetta: "Siamo arrivati al limite massimo della vivibilità"
Grotteria Mare è diventata il simbolo di una Calabria che si mobilita contro il rincaro insostenibile dei prezzi. Nella Locride non si ferma la pacifica ma decisa protesta che vede uniti autotrasportatori, agricoltori e intere famiglie, scesi in strada per denunciare le gravi difficoltà economiche di un comparto ormai allo stremo. Il nodo centrale della manifestazione è l'aumento vertiginoso dei costi del carburante, delle bollette e dei fertilizzanti, fattori che stanno mettendo in ginocchio l'economia locale e nazionale.
A manifestare la propria solidarietà ai lavoratori è intervenuto il consigliere regionale Domenico Giannetta, ricordando come le istanze del territorio siano già pervenute al Governo centrale, chiamato ora a intervenire sulle condizioni economiche del settore. L'esponente politico ha sottolineato il valore della mobilitazione: "Non sono qui per fare passerella ma per manifestare il mio sostegno. Questa è una protesta dignitosa, siamo arrivati al limite massimo della vivibilità".
Il malcontento tra i manifestanti è palpabile e si unisce alla forte frustrazione per il silenzio delle istituzioni e dei grandi network dell'informazione, accusati di aver ignorato la piazza per un'intera settimana. "Non ce la facciamo più, e come noi anche gli artigiani e le famiglie che non arrivano a fine mese", ha dichiarato uno dei trasportatori in presidio, ribadendo la semplice volontà di voler "lavorare dignitosamente". Il blocco è destinato a durare ancora, avendo i manifestanti già ottenuto dalla Questura una proroga per proseguire l'iniziativa fino al 25 del mese, mentre dai megafoni si continua ad alzare un grido di forte delusione: "Da qua a Roma non ci sentono".