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Caro carburanti, il Pd Calabria attacca il Governo: "Il Sud è paralizzato, servono risposte immediate"

Autore Giorgia Rieto | mar, 20 ott 2026 11:55 | Sud Scioperi Blocco Caro-Carburante Partito-Democratico Nicola-Irto

Il partito denuncia le difficoltà nella distribuzione delle merci, le carenze alimentari nei supermercati e i rischi per le imprese


«Il Sud è paralizzato, i supermercati hanno gli scaffali vuoti, le imprese rischiano di chiudere e migliaia di lavoratori protestano contro il caro carburanti». È un duro atto d'accusa quello lanciato dal Partito democratico della Calabria nei confronti del Governo Meloni, chiamato a intervenire con urgenza per affrontare una crisi economica e sociale che, secondo i dem, sta colpendo duramente il Mezzogiorno.

In una nota, il Pd Calabria denuncia quella che definisce una «gravissima sottovalutazione» dell'emergenza, contestando all'esecutivo di concentrarsi sulle misure per contenere le proteste anziché sulle cause che hanno portato alla mobilitazione di autotrasportatori, agricoltori e lavoratori.

Al centro della preoccupazione ci sono l'aumento dei costi dei carburanti e del costo della vita, le difficoltà nella distribuzione delle merci e le ripercussioni sulle attività produttive. In Calabria e nelle altre regioni meridionali, sostiene il partito, la situazione starebbe provocando disagi nella filiera commerciale, con segnalazioni di carenze di prodotti alimentari nei supermercati e pesanti conseguenze per numerosi comparti economici.

Secondo il Pd, a fronte delle richieste avanzate da giorni dalle categorie interessate, da Palazzo Chigi non sarebbero ancora arrivate risposte adeguate. A suscitare ulteriori critiche è anche l'ipotesi di un inasprimento delle norme contro i blocchi stradali, giudicata dal partito una scelta sbagliata in una fase di forte tensione sociale.

Irto: «Un errore affrontare la crisi con nuove sanzioni»

A intervenire è anche il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, che contesta l'eventualità di nuove restrizioni nei confronti dei manifestanti.

«Se Meloni pensa di affrontare questa crisi con nuove sanzioni e ulteriori restrizioni del diritto di manifestare, commette un errore gravissimo», afferma Irto, definendo una simile prospettiva «un'intollerabile provocazione» nei confronti di migliaia di persone che chiedono condizioni sostenibili per lavorare e vivere dignitosamente.

Il parlamentare sottolinea che il Governo deve certamente garantire la sicurezza e la libera circolazione, ma ritiene prioritario intervenire sulle difficoltà economiche che stanno mettendo sotto pressione famiglie e imprese.

«Non si può rispondere con la minaccia di punire le categorie che denunciano una condizione economica insostenibile», dichiara il segretario regionale dem, chiedendo misure efficaci contro il caro carburanti e il rincaro del costo della vita.

Il nodo degli aiuti agli autotrasportatori

Tra le questioni sollevate dal Pd Calabria figurano anche i tempi di erogazione delle risorse annunciate a sostegno degli autotrasportatori e l'assenza, secondo il partito, di interventi sufficientemente incisivi sul prezzo del gasolio.

Irto chiede alla presidente del Consiglio di chiarire perché le risorse promesse non siano ancora arrivate e quali iniziative il Governo intenda adottare per contenere i rincari e sostenere i settori maggiormente esposti.

La denuncia si concentra, in particolare, sulle conseguenze che la crisi rischia di produrre nel Mezzogiorno, dove le difficoltà nei trasporti e nella distribuzione possono ripercuotersi sull'approvvigionamento delle attività commerciali e sui bilanci delle imprese.

Per il Pd Calabria, la priorità deve essere quella di affrontare le cause economiche della protesta, attraverso provvedimenti concreti e tempestivi, evitando che le tensioni sociali si aggravino ulteriormente.


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