Autotrasportatori, intesa al tavolo di Milano: sbloccato un miliardo di euro tra contributi e nuove risorse

Autore Giorgia Rieto | mar, 20 ott 2026 13:47 | Trasporti Blocco Sud-Italia Salvini

A fare il punto è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi

Si è concluso con un’intesa il confronto tra Governo e autotrasportatori in Prefettura a Milano. Al centro dell’accordo, lo sblocco di circa un miliardo di euro destinato a sostenere il settore, alle prese con il caro carburanti e con le difficoltà economiche che stanno alimentando le proteste, soprattutto nel Mezzogiorno.

A fare il punto è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, che ha annunciato l’avvio dell’erogazione dei contributi per circa 480 milioni di euro, destinati a coprire tutte le domande presentate entro il 30 agosto, ultima finestra attualmente aperta. A queste risorse si aggiungeranno ulteriori fondi per il periodo settembre-ottobre, mentre il relativo credito d’imposta sarà riconosciuto nel 2027.

Le misure erano state anticipate in mattinata dal ministro Matteo Salvini, che aveva assicurato l’impegno del Governo ad accelerare le procedure per consentire alle imprese di ricevere i fondi già a partire da questa settimana. «Molte imprese non possono aspettare», ha sottolineato il vicepremier, ribadendo che le risorse già stanziate saranno erogate e che si lavora per individuare ulteriori disponibilità.

Salvini ha inoltre evidenziato il ruolo avuto dagli autotrasportatori che, in alcune aree del Sud, hanno rimosso i blocchi stradali e autostradali per consentire il rifornimento di negozi, farmacie e supermercati. Un segnale di apertura che ha contribuito a favorire il confronto con le istituzioni.

Restano tuttavia aperte diverse questioni strutturali. Tra queste, i vincoli europei che condizionano l’utilizzo di oltre mezzo miliardo di euro destinato al rinnovo delle flotte, con l’obiettivo di favorire la sostituzione dei mezzi più vecchi. Il Governo è impegnato in un confronto con Bruxelles per superare gli ostacoli normativi e rendere le risorse più accessibili alle imprese.

Particolare attenzione sarà riservata anche ai collegamenti marittimi e all’intermodalità, soprattutto per Sicilia e Sardegna, territori nei quali il trasporto via mare rappresenta un passaggio fondamentale per la movimentazione delle merci.

Sul tavolo, infine, il tema del costo della patente professionale e quello dell’età pensionabile per gli autotrasportatori. Il ministro ha prospettato la possibilità di innalzare volontariamente da 68 a 70 anni il limite per chi è in buone condizioni di salute, in linea con quanto avviene in altri Paesi europei.

L’intesa segna un passaggio importante nel confronto tra Governo e categoria, ma la tenuta del settore dipenderà dalla rapidità dei pagamenti, dall’effettiva disponibilità delle nuove risorse e dalla capacità di affrontare le criticità che continuano a pesare sui costi del trasporto e sulla distribuzione delle merci.


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