I primi cittadini chiedono soluzioni strutturali e definitive per garantire una prospettiva di stabilità a lungo termine
"Chiediamo con fermezza e in uno spirito di leale collaborazione al governo italiano, alla Regione Calabria e agli enti sovracomunali di individuare soluzioni strutturali e definitive per calmierare i prezzi di carburante ed energia. È fondamentale superare la logica degli interventi temporanei per garantire una prospettiva di stabilità a lungo termine".
E' quanto si legge in una lettera indirizzata da nove sindaci del Tirreno cosentino alla presidente del Consiglio, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al presidente della Regione Calabria e agli organi istituzionali territoriali.
"Negli ultimi mesi - si legge - la Calabria e la fascia del Tirreno cosentino stanno attraversando una condizione di gravissimo e insostenibile disagio economico e sociale. Le manifestazioni si stanno svolgendo in modo pacifico. Tuttavia la Calabria e i nostri territori iniziano a risentire in modo tangibile dei primi disagi legati alla carenza di beni di prima necessità e alle difficoltà nei rifornimenti di carburante, delineando uno stato di forte preoccupazione per la tenuta ordinaria della vita quotidiana di famiglie e attività".
Sindaci e amministratori, nel ribadire "pieno sostegno" ai manifestanti, annunciano che "sosterranno ogni eventuale continuazione delle proteste pacifiche, finché non verranno riconosciuti, per i motivi sopra indicati, le ragioni del popolo calabrese e dei lavoratori".
La missiva è firmata dai sindaci e dagli amministratori dei Comuni di Acquappesa, Bonifati, Cetraro, Falconara Albanese, Fuscaldo, Guardia Piemontese, Paola, San Lucido, Sangineto.