Il nuovo progetto di Davide Santi, Manuela Zero, Daniela Vita e Francesco Miraglia
Ci sono storie che raccontano la fragilità e altre che, proprio attraverso di essa, restituiscono all’essere umano la sua più autentica bellezza: quella che non risiede nella perfezione, ma nella dignità irriducibile di ogni persona.
È in questo orizzonte che si colloca “Brotti” - l’opera multimediale di Davide Santi e Manuela Zero, prodotta da Daniele Lizambri - che, attraverso la musica e il teatro, dà voce a personaggi "brutti e rotti", trasformando l’imperfezione in un modo per raccontare la bellezza.
Sul web, attraverso Instagram, TikTok e Facebook, questa narrazione ha già raggiunto un pubblico vastissimo: alcuni video superano il milione di visualizzazioni, molti si attestano intorno alle 500.000 e quasi tutti gli altri oltre le 100.000, con un coinvolgimento particolarmente significativo.
Ma dietro questi numeri non ci sono soltanto visualizzazioni: ci sono persone che ascoltano, si riconoscono, commentano e condividono, ritrovando talvolta, nelle storie altrui, una parte della propria.
Perché prima di ogni fragilità c’è una persona. Prima di ogni etichetta, una persona. Prima di ogni definizione, ancora e sempre, una persona.
È da questa consapevolezza che nasce “Diritti per Brotti”, progetto culturale, artistico, educativo e istituzionale frutto dell’incontro tra gli autori di Brotti, Davide Santi e Manuela Zero, e gli avvocati Daniela Vita e Francesco Miraglia, da anni impegnati nella tutela giuridica dei minori e della famiglia, nonché in numerose iniziative sociali dedicate alla protezione della persona. Tra i loro lavori editoriali, “Ci sono anch’io” e “Ma il problema sono io!?”, strumenti di conoscenza accessibili a tutti, dedicati rispettivamente ai diritti delle persone con disabilità e al contrasto della violenza contro le donne.
Dall’incontro tra due linguaggi solo apparentemente distanti - il diritto e l’arte - prende forma un progetto che non intende impartire una lezione giuridica, ma dare vita a un racconto comprensibile, riconoscibile e, soprattutto, vicino all’esperienza concreta delle persone.
L’obiettivo è trasformare la conoscenza dei diritti in consapevolezza sociale, affidando all’arte il compito di raggiungere luoghi dell’animo e della coscienza nei quali il linguaggio giuridico, da solo, talvolta fatica ad arrivare.
Portare il diritto fuori dalla sua dimensione esclusivamente tecnica significa restituirgli un volto umano, ricordando che una norma, per quanto necessaria, diventa patrimonio autentico di una comunità soltanto quando riesce a parlare alla vita, alle esperienze e alla sensibilità di chi quella comunità la abita.
La prima espressione del progetto sarà una grande opera social, nella quale ogni contenuto prenderà forma attraverso un percorso creativo e di approfondimento giuridico-sociale: musiche e testi saranno scritti da Manuela Zero e Davide Santi, con Manuela Zero interprete e Davide Santi alla regia, mentre il contributo giuridico-sociale degli avvocati Daniela Vita e Francesco Miraglia accompagnerà l’elaborazione dei contenuti, in un dialogo tra arte, sensibilità e conoscenza dei diritti.
il diritto potrà così tradursi in una storia capace di suscitare emozione, sollecitare riflessioni, a anche domande e accompagnare il pubblico verso una consapevolezza più profonda:
Non importa quale sia la tua condizione. Non importa da dove vieni. Non importa se sei fragile, diverso o ferito. Nulla di tutto questo esaurisce ciò che sei. Sei una persona. E in quanto persona hai dignità, libertà e diritti.
Il progetto proseguirà attraverso ulteriori iniziative, tra cui un format teatrale e un percorso rivolto alle scuole, nel quale gli studenti potranno partecipare al concorso Diritti per Brotti, dedicato alla poesia. L’autore del componimento vincitore avrà l’opportunità di prendere parte, alla realizzazione di un contenuto del progetto, diventando così parte attiva di un percorso di sensibilizzazione che unisce creatività, partecipazione e conoscenza.
Perché educare al rispetto della fragilità, della diversità e dei diritti della persona significa, prima di tutto, imparare a guardare l’altro senza ridurlo alla sua condizione. E se la conoscenza è la premessa indispensabile della consapevolezza, l’arte può offrirle infinite forme, rendendola accessibile, viva e capace di arrivare al cuore.
DIRITTI PER BROTTI
Un progetto di Davide Santi, Manuela Zero, Daniela Vita e Francesco Miraglia