La parrocchia di Santa Lucia ha ospitato l'emozionante concerto con un repertorio sacro, europeo e contemporaneo
La musica varca i confini nazionali e si fa portatrice di un messaggio universale a Reggio Calabria, dove la parrocchia di Santa Lucia ha ospitato l'emozionante concerto del Coro Polifonico di Minsk. La prestigiosa formazione vocale bielorussa, fondata da Olga Ivanova e sapientemente diretta da Maria Kalenik, ha regalato alla cittadinanza una serata all'insegna della bellezza, dell'armonia musicale e della fratellanza tra i popoli.
L'entusiasmo per la calorosa accoglienza italiana è stato sottolineato dalla stessa fondatrice, Olga Ivanova, la quale ha evidenziato quanto questo soggiorno sia "veramente molto speciale, specialmente in questi tempi che viviamo noi". Il pubblico reggino ha potuto apprezzare un repertorio vasto e profondamente suggestivo, che la fondatrice ha descritto come un viaggio attraverso "la musica sacra, europea, contemporanea, e anche la musica bielorussa autentica".
Tuttavia, il senso profondo dell'evento si spinge ben oltre la pura espressione artistica, trasformandosi in una vera e propria missione diplomatica e umana. Come spiegato da Francesco Milasi, Console della Repubblica di Bielorussia, lo scopo di queste iniziative è agire in un'ottica di "pacificazione attraverso un linguaggio universale quale può essere la musica e la cultura in generale, che accomuna tutte le sensibilità e le diversità che ci sono nel mondo". In un momento storico in cui si creano divisioni, l'obiettivo dichiarato dal Console è proprio quello di "stendere ponti e abbattere questi muri, in un'ottica di amicizia e di amore fra i popoli".