«La crisi idrica che sta interessando Cosenza non si risolve con le polemiche, né con la ricerca di responsabilità da attribuire sempre agli altri. Si affronta con investimenti, infrastrutture adeguate, programmazione e, soprattutto, con una gestione efficiente del servizio a tutti i livelli istituzionali. La Regione Calabria sta facendo la propria parte, mettendo in campo risorse e interventi che guardano non soltanto alle criticità di oggi, ma anche alla sicurezza idrica dei prossimi anni». È quanto dichiara Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, intervenendo sulla situazione del servizio idrico nel territorio cosentino e sottolineando l’impegno del presidente Roberto Occhiuto, dell’assessore regionale Antonio Montuoro e di Fratelli d’Italia nel sostenere una strategia di interventi concreti e strutturali.
«In questi anni – prosegue Brutto – la Regione, insieme a Sorical e agli altri soggetti competenti, ha lavorato per rafforzare un sistema che sconta criticità infrastrutturali stratificate nel tempo. Il by-pass dell’Abatemarco, realizzato con un investimento di circa due milioni di euro, rappresenta un’opera importante per consentire la continuità dell’erogazione durante le operazioni di riparazione dell’acquedotto. A questo si aggiungono i lavori di sostituzione delle condotte maggiormente deteriorate, interessate da guasti ricorrenti, con l’obiettivo di ridurre le interruzioni e rendere il sistema più affidabile.
Non parliamo, dunque, di annunci, ma di interventi e risorse. C’è poi il lavoro sulla rete distributiva di Cosenza, attraverso il progetto di ingegnerizzazione, la distrettualizzazione, il controllo delle pressioni e il telecontrollo. Strumenti che possono produrre benefici significativi, a condizione che siano accompagnati da una gestione tecnica puntuale, da un monitoraggio costante e dalla capacità di intervenire tempestivamente sulle criticità».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia richiama anche la prospettiva degli investimenti futuri: «La programmazione condivisa da Sorical, ARRICAL e Regione Calabria per la riqualificazione degli acquedotti Trionto, Abatemarco e Bufalo, per un valore complessivo di 163 milioni di euro, testimonia la volontà di affrontare il problema alla radice. Lo stanziamento ministeriale di 74 milioni per lo schema idrico del Trionto costituisce un primo risultato concreto. L’interconnessione in corrispondenza di Bisignano potrà contribuire a rafforzare l’approvvigionamento idrico anche a beneficio del territorio cosentino. È giusto che ogni territorio chieda risposte, ma è sbagliato alimentare contrapposizioni tra città o far credere che gli investimenti destinati a un'area escludano necessariamente gli altri territori. La sicurezza idrica della Calabria richiede una strategia complessiva, capace di individuare le priorità e trasformare le risorse disponibili in opere effettivamente realizzate. In questa direzione si muove l'azione del presidente Occhiuto, dell'assessore Montuoro e di Fratelli d'Italia, che continueranno a sostenere interventi utili ai cittadini e alle comunità».
Brutto rivolge quindi l’attenzione anche all’amministrazione comunale di Cosenza: «Se è doveroso chiedere alla Regione di intervenire sulle grandi infrastrutture, è altrettanto necessario che il Comune si assuma fino in fondo le proprie responsabilità per quanto riguarda la rete cittadina. Al sindaco Caruso chiediamo un rendiconto chiaro sul lavoro svolto in materia di manutenzione ordinaria e straordinaria: quali interventi sono stati programmati, quali sono stati realizzati, con quali risorse e quali risultati hanno prodotto?
*A Cosenza, inoltre, intere aree della città restano senz’acqua già dalla tarda mattinata, una situazione che non si verifica soltanto durante l’estate e nei periodi di maggiore caldo, ma anche in stagioni e giornate meno calde. A questo si aggiungono le cosiddette “manovre” sulla rete idrica, che dovrebbero garantire un’equa ripartizione dell’acqua tra le diverse zone della città, ma che spesso appaiono arbitrarie, senza che i cittadini abbiano chiarezza sui criteri adottati e sulle ragioni delle interruzioni.*
Le grandi opere sono indispensabili, ma non possono sostituire la manutenzione quotidiana, la verifica delle condotte, la tempestiva riparazione delle perdite e una gestione attenta della distribuzione. I cittadini hanno diritto di sapere se, accanto alle criticità che dipendono dalle infrastrutture sovracomunali, sia stato fatto tutto il necessario per prevenire e contenere i disservizi sulla rete di competenza comunale. Non sarebbe corretto invocare continuamente l'intervento di altri enti senza sottoporre a verifica anche l'operato della propria amministrazione. Fratelli d'Italia – conclude Brutto – continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a garantire un servizio idrico dignitoso, stabile ed efficiente. La nostra posizione è semplice: la Regione deve proseguire sulla strada degli investimenti e delle opere strutturali, mentre il Comune deve assicurare una gestione all'altezza delle esigenze della città. Meno scaricabarile, più responsabilità e risultati verificabili».