Il presidente del Movimento 5 Stelle si è soffermato sulle istanze dei manifestanti e sulle criticità segnalate dai lavoratori
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha raggiunto il piazzale dello svincolo autostradale di Pizzo Calabro, nel Vibonese, per incontrare una rappresentanza di lavoratori del settore dell’autotrasporto e del comparto agricolo. Le categorie interessate, nei giorni scorsi, hanno promosso presidi in diverse aree della Calabria per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che stanno affrontando.
Ad aprire il confronto è stato lo stesso Conte, che ha chiarito subito lo spirito della sua visita: «Sono qui per ascoltarvi». Un incontro, dunque, dedicato alle istanze dei manifestanti e alle criticità segnalate dai lavoratori.
Nel corso del suo intervento, il leader pentastellato ha sottolineato l’importanza del carattere pacifico della mobilitazione: «Siamo qui perché la vostra manifestazione è pacifica, se così non fosse non saremmo qui». Quindi ha rivolto un appello alle istituzioni, chiedendo di assumersi le proprie responsabilità di fronte alla situazione denunciata dai rappresentanti delle categorie produttive. «Vogliamo richiamare la responsabilità di chi governa su un quotidiano drammatico, ci troverete sempre al vostro fianco», ha dichiarato.
Conte ha poi evidenziato quello che, a suo giudizio, sarebbe stato lo scarso spazio riservato alla protesta da parte di una parte dell’informazione, soffermandosi sulle difficoltà vissute da chi opera nell’autotrasporto e in agricoltura. «Qui c'è disagio vero: a noi non sfugge e non ci sfugge anche che queste manifestazioni sono state oscurate da una parte degli organi di stampa», ha affermato.
Nel mirino del presidente del M5S anche l’atteggiamento dell’attuale esecutivo, accusato di non aver riconosciuto per tempo la gravità della situazione. «La responsabilità maggiore di questo governo è avere negato che ci fosse una situazione difficile e sull'orlo del baratro», ha aggiunto.
Infine, Conte ha richiamato la necessità di interventi capaci di incidere sulle cause delle difficoltà economiche e produttive, andando oltre le misure temporanee. «Servono soluzioni strutturali», ha ribadito, avvertendo che senza un riconoscimento concreto dei problemi non sarà possibile affrontarli efficacemente.
A sostegno della propria posizione, l’ex presidente del Consiglio ha richiamato anche l’esperienza maturata durante il suo mandato a Palazzo Chigi: «Chi vi parla ha governato: ho affrontato emergenze, ho impedito che le filiere produttive del Paese soccombessero. Non è stato facile, nessuno ha bacchetta magica, ma bisogna affrontare con serietà».
L’incontro di Pizzo Calabro si inserisce nel contesto delle proteste portate avanti in Calabria da autotrasportatori e agricoltori, che chiedono attenzione sulle condizioni dei rispettivi comparti. Al centro del confronto, la richiesta di risposte concrete e di un intervento istituzionale in grado di affrontare le criticità segnalate dai lavoratori.
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