Almeno trenta episodi registrati da stamattina: le prossime ore saranno importanti per monitorare l’andamento dell’attività
La terra continua a tremare nel basso Tirreno. Dopo le scosse registrate questa mattina, che hanno destato preoccupazione tra i cittadini di Reggio Calabria, l’attività sismica prosegue con numerosi eventi concentrati nell’area a nord di Alicudi.
Nelle ultime ore si sarebbero registrate circa trenta scosse, con ipocentri prevalentemente intorno ai 10 chilometri di profondità, anche se alcuni eventi hanno raggiunto i 30 chilometri. Un’attività che si inserisce in una sequenza sismica in corso ormai da giorni, con gli ultimi terremoti percepiti con particolare intensità anche a causa della ridotta profondità e della discreta energia rilasciata.
A destare ulteriore apprensione è stato anche l’allerta maremoto, successivamente rientrata. Resta alta l’attenzione su un fenomeno che continua a interessare il settore del Tirreno meridionale, mentre la popolazione guarda con preoccupazione all’evoluzione dello sciame sismico.
Le prossime ore saranno importanti per monitorare l’andamento dell’attività.