Palmi, quando la solidarietà scende in campo: la Toga si veste di rosa per la prevenzione oncologica

Autore Redazione Web | ven, 30 ott 2026 08:14 | Toga-Della-Solidarietà Evento Prevenzione Calcio

Istituzioni, avvocati, sportivi e personalità del mondo dello spettacolo insieme per sensibilizzare la diagnosi precoce

Ci sono occasioni in cui lo sport smette di essere soltanto competizione e diventa uno strumento capace di unire persone, istituzioni e sensibilità diverse attorno a un obiettivo comune. È questo il significato più profondo de "La Toga della Solidarietà", l'iniziativa che si è svolta sabato scorso presso il Centro sportivo Arcudace, in località San Gaetano, a Palmi.

Una manifestazione nata per accendere i riflettori sull'importanza della prevenzione oncologica, con particolare attenzione alla lotta contro il tumore al seno, e per esprimere vicinanza a tutte le persone che stanno affrontando il difficile percorso della malattia.

L'evento, promosso dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palmi, con il coinvolgimento della Commissione Sport attraverso il referente avvocato Giuseppe Saletta, e dall'Associazione Sportiva Calcio Forense Palmi, rappresentata dagli avvocati Mattia Ceravolo e Fabiano Pezzani, ha saputo trasformare un appuntamento sportivo in un momento di partecipazione e sensibilizzazione collettiva.

L'idea, sviluppata con particolare determinazione dall'avvocato Fabiano Pezzani, ha trovato nella collaborazione tra diverse realtà professionali, istituzionali e associative la forza necessaria per diventare un progetto concreto. Una dimostrazione di come anche un semplice pallone possa farsi portavoce di valori importanti: solidarietà, rispetto, attenzione alla persona e responsabilità sociale.

Sul terreno di gioco si sono affrontate le rappresentative protagoniste della manifestazione, dando vita a una partita terminata sul 2-2 e decisa ai calci di rigore a favore del Calcio Forense Palmi. Ma, in questa occasione, il risultato sportivo ha inevitabilmente lasciato spazio a una vittoria ben più significativa: quella della condivisione e dell'impegno comune.

A caratterizzare l'iniziativa è stato il forte richiamo alla prevenzione, all'informazione e alla diagnosi precoce. Il nastro rosa, affiancato simbolicamente alla toga, ha rappresentato il filo conduttore dell'intera giornata: due simboli apparentemente lontani, ma capaci di incontrarsi nella difesa dei diritti, della dignità e della salute delle persone.

Particolarmente significativa la partecipazione e la vicinanza manifestata da numerose personalità del mondo istituzionale, sportivo e dello spettacolo, che hanno voluto sostenere il progetto attraverso videomessaggi. Tra questi il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso, Patrizia Mirigliani, Pino Capua, Manila Nazzaro, Sonia Leonardi, Giada Fazzalari e Sarah Maria Rizea, Miss Italia 2026 e atleta della Nazionale italiana di nuoto artistico.

A dare simbolicamente il via alla partita sono stati Tino Scopelliti, presidente del CONI Calabria, Angelo Rossi, presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palmi, e Pasquale Veneziano, presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria.

Presenti, inoltre, l'avv. Giuseppe Saletta, Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Lucia Muscari, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Palmi, e la giovanissima Sofia Zoccoli, prefinalista a Miss Italia 2026.

Importante anche il contributo delle associazioni di servizio che hanno aderito all'iniziativa concedendo il proprio patrocinio e sostenendo un progetto fondato sulla collaborazione e sulla partecipazione del territorio.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla CarlyFashion Agency, guidata da Carmelo Ambrogio e Linda Suriano, per il supporto organizzativo e promozionale, determinante nel contribuire alla realizzazione e alla diffusione del messaggio dell'evento.

La Toga della Solidarietà lascia a Palmi un messaggio che va oltre la singola giornata e il risultato di una partita. La prevenzione oncologica non può essere considerata soltanto una questione sanitaria: è un tema che coinvolge l'intera società e richiede consapevolezza, informazione, vicinanza e partecipazione.

Perché fare squadra significa anche questo: esserci quando qualcuno affronta una battaglia difficile, abbattere il muro dell'indifferenza e contribuire a costruire una comunità più attenta e solidale. E se una toga può rappresentare la giustizia e una maglia sportiva lo spirito di squadra, insieme possono diventare il simbolo di una battaglia ancora più grande: quella per la vita.


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