L'iniziativa è promossa da Komen Italia e Fondazione Severino con il supporto dei Ministeri della Giustizia e della Salute
La tutela della salute e della dignità femminile varca i cancelli del carcere. Per la seconda volta, la sezione femminile del complesso penitenziario "San Pietro" di Reggio Calabria ha accolto la Carovana della Prevenzione, iniziativa promossa da Komen Italia e Fondazione Severino con il supporto dei Ministeri della Giustizia e della Salute. La sosta in riva allo Stretto ha concluso un percorso nazionale che, nel mese dedicato alla lotta contro i tumori al seno e nell'ambito della campagna "La prevenzione è il nostro capolavoro", ha toccato diverse città italiane, partendo da Milano e facendo tappa ad Avellino e Taranto.
L'unità mobile ha offerto visite senologiche, mammografie ed ecografie a circa venti detenute e ad altrettante donne impiegate nel personale penitenziario e amministrativo, garantendo l'accesso alla diagnosi precoce anche in contesti complessi.
L'importanza dell'intervento è stata sottolineata da Beatrice Montagliani, coordinatrice della Carovana della Prevenzione: «Il messaggio della prevenzione deve entrare anche all'interno delle case circondariali: nessuno deve rimanere escluso. L'obiettivo è non lasciare indietro né le donne private della propria libertà, né coloro che danno loro sostegno, portando la sanità in quei luoghi dove arriva con più difficoltà». Un modello di cura e inclusione che i promotori puntano a rinnovare e consolidare anche per le future edizioni.