Il 28 novembre il porto di Gioia Tauro ospiterà la tappa del Sud della mobilitazione nazionale, presente la Segretaria Generale Daniela Fumarola
Undici priorità tematiche, 120 proposte concrete dalle politiche attive per il lavoro ai salari, dal fisco alle pensioni, dalla sanità al welfare, passando per partecipazione e formazione, giovani e politiche abitative, scuola e università, infrastrutture e investimenti produttivi.
L’Esecutivo della CISL Calabrese, che si è riunito oggi a Lamezia Terme, ha approfondito i contenuti e le proposte del Libro Verde della CISL, la piattaforma programmatica elaborata in questi mesi dal Sindacato di via Po.
Partendo dalle parole della Segretaria Generale, Daniela Fumarola, secondo cui “le grandi transizioni che abbiamo davanti – tecnologica, digitale, ambientale e demografica – non possono essere governate lasciando indietro lavoratori, famiglie, giovani e territori”, per CISL serve un nuovo Patto sociale, costruito attraverso il dialogo e la responsabilità condivisa, per redistribuire in modo equo i vantaggi e i costi del cambiamento.
Il Libro Verde, l’idea di paese che la CISL intende costruire, i contenuti da cambiare e quelli da migliorare della Legge di Stabilità, saranno quindi al centro della grande campagna di mobilitazione nazionale promossa dalla CISL, “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare, pensioni per lo sviluppo”. con tre grandi appuntamenti: il primo a Genova sabato 7 novembre, il secondo a Gioia Tauro il 28 novembre, l’ultimo a Roma a metà dicembre.
La tappa di Gioia Tauro rivolta alle Regioni del Sud sarà conclusa dalla Segretaria Generale Daniela Fumarola.
“La scelta di Gioia Tauro – dichiara il Segretario Generale della CISL calabrese Giuseppe Lavia - ci riempie di orgoglio. Il più grande porto italiano di transhipment che in due anni è cresciuto del 38%, è un luogo simbolo di un Sud e di una Calabria che costituisce la porta del Mediterraneo.
Quella di Gioia Tauro è una realtà consolidata – prosegue Lavia - cresciuta grazie al lavoro dei suoi portuali, che rappresenta la più grande infrastruttura della nostra regione, un asset solido su cui innestare processi di sviluppo territoriale virtuosi, valorizzando l’intermodalità e le immense potenzialità della zona retroportuale”.
“Ora serve aprire un confronto sui temi del libro verde sui territori e nei luoghi di lavoro – ha concluso il Segretario Lavia - con un percorso di iniziative e assemblee. Il nostro obiettivo è arricchirne i contenuti con una serie di proposte concrete che guardino alle opportunità della nostra regione, alle criticità da superare, per costruire lavoro di qualità e coesione sociale”