Fratelli d'Italia Polistena: "Auspichiamo che le buone intenzioni si trasformino in atti concreti"

Autore Redazione Web | mar, 02 maggio 2023 14:00 | Fratelli-D'italia Polistena

La nota stampa diffusa dal Gruppo di Polistena in occasione della festa del Primo Maggio 

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa diffusa dal Gruppo Fratelli d'Italia di Polistena

“La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni” - Karl Marx

Apprendiamo che la Giunta Comunale di Polistena ha deliberato (delibera n. 39 del 19/04/2023) che le somme per l’adeguamento delle indennità di funzione degli amministratori siano destinate al finanziamento di n. 10 borse lavoro di € 400,00 euro netti al mese (sic!) a prestatore da assegnare a rotazione in favore dei soggetti svantaggiati e per attività utili e di interesse per l’Ente, con la seguente, a nostro avviso risibile, motivazione: “Rilevato che le borse lavoro oltre a fornire un aiuto economico all'individuo in difficoltà, forniscono l'opportunità di una esperienza lavorativa atta a raggiungere l'obiettivo dell'inclusione sociale ed occupazionale. (sic! ndr) lo strumento della “Borsa lavoro “appare un ottimo strumento per introdurre persone - al momento senza occupazione - in un ambiente “lavorativo”, favorendone comunque un approccio attivo del beneficiario nonché superare la fase di assistenzialismo “puro e semplice”, attivando invece forme di aiuto attivo al quale faccia riscontro appunto un “attivismo” da parte dei beneficiari”.

Ricordiamo bene che nelle scorse amministrazioni è stato istituito l’assegno di sopravvivenza da 50 a 250 € mensili (addirittura!!) per i giovani disoccupati di Polistena. Perseverare è diabolico, recitava un vecchissimo proverbio. Infatti, entrambe le misure sono di stampo assistenzialista e finalizzate esclusivamente alla ricerca di un bieco consenso.

Nel Consiglio Comunale del 28 novembre 2020 (delibera n. 38) in occasione dell’esame ed approvazione della Nota di Aggiornamento al DUP e del Bilancio di Previsione 2020-2022 abbiamo proposto (inascoltati) , attraverso l’allora consigliere comunale Versavia, che con i fondi risparmiati dalle indennità degli amministratori si finanziasse un bando per l’erogazione di interventi a favore delle Imprese che avessero assunto come dipendenti con contratto a tempo determinato (almeno di 18 mesi) o a tempo indeterminato con un reddito lordo annuo minimo di € 15.000,00 alle seguenti condizioni:

● Status del lavoratore: donna oppure uomo minore di 35 anni o maggiore di 55 anni;

● L’azienda beneficiaria deve avere sede operativa e/o domicilio fiscale insediata sul territorio comunale ed essere proprietaria o locataria di un immobile sito nel Comune;

● il lavoratore deve avere residenza nel Comune di Polistena e far parte di un nucleo familiare in cui ci sia un proprietario o un locatario di un immobile sito nel Comune;

● sia per l’azienda che per il lavoratore è condizione essenziale la correntezza contributiva di IMU o TARI, propria o del nucleo familiare nel caso del lavoratore non intestatario.

Il beneficio sarebbe erogato all’atto dell’assunzione, fino ad esaurimento totale della somma stanziata, attraverso la restituzione una tantum di € 2.000,00 di IMU o TARI regolarmente versata, indipendentemente dalla quota annua dovuta, per ogni neo-assunto.

Tenuto conto che gli incentivi nazionali per importo sono di poco superiori a quello proposto, si pensi che l’assunzione stabile di un percettore di reddito di cittadinanza è pari a € 3.900 mentre quello per l’assunzione di una donna di € 8.000 l’anno per massimo 18 mesi, questa ulteriore misura favorirebbe ulteriormente le assunzioni stabili di polistenesi da parte di imprenditori polistenesi che ne beneficerebbero creando anche un circuito virtuoso sulla riscossione delle imposte comunali (nota dolente degli ultimi bilanci comunali) e che permetterebbe a queste fasce di lavoratori, statisticamente difficili da collocare, di entrare per la prima volta nel mondo del lavoro o di rientrarvi in questo momento in cui i dati ISTAT relativi al 2022 ci riferiscono che la disoccupazione nella Città Metropolitana di Reggio Calabria è pari al 14,3% contro il 8,1% a livello nazionale, mentre quella giovanile (15-24 anni) è del 36,4% a livello provinciale contro il 23,7% a livello nazionale.

Con questa proposta rimarrebbero inalterati ed evidenti gli scopi sociali trasformando la “sopravvivenza” a rotazione in dignità e libertà derivanti dal lavoro regolare, principio fondante della nostra Costituzione, e facendo passare i destinatari dalla condizione di sudditi a quella di cittadini.

In concomitanza con il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, auspichiamo, pertanto, che le buone intenzioni si trasformino in atti concreti. Altrimenti agli amministratori comunali toccherà l’inferno, nel girone degli ignavi.

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