L'appuntamento alla Mediterranea diretto dalla professoressa Consuelo Nava
Si è aperta la prima Masterclass intensiva dell’Università
Mediterranea di Reggio Calabria, sui temi del progetto rigenerativo per i
cambiamenti climatici, alla presenza del Rettore Giuseppe Zimbalatti,
del Direttore Adolfo Santini, della delegata alla RUS di Ateneo
Prof.ssa Marina Mistretta, dalla prof.ssa Consuelo Nava Direttrice della
Masterclass e del Laboratorio universitario ABITAlab che ha promosso
l’iniziativa di alta formazione, riconosciuta tra le esperienze avanzate di
alta formazione per studenti e professionisti.
In collaborazione con il Nature-City Lab
dell'Università della Basilicata e l'Ordine degli Architetti, Pianificatori,
Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria, intervenuti
all’apertura, insieme a Pensando Meridiano e PMopenlab e con il patrocinio
della RUS nell'iniziativa del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023,
ABITALab propone dal 5 maggio al 1° giugno 2023 presso la Cittadella
Universitaria un’attività di “high education”/Alta Formazione sui temi del
progetto ecologico avanzato, con gli strumenti del Design Rigenerativo e del
suo controllo digitale, attraverso l’applicazione computazionale, con l’uso di
programmi e strumenti avanzati. Sempre più le agenzie di progettazione in
ambito internazionale e nazionale e gli ambiti competitivi delle opportunità
del PNRR, intraprendendo attività progettuali complesse dal punto di vista
della sostenibilità e della resilienza a scala locale e globale, richiedono
competenze e abilità nelle strumentazioni proposte e sui temi discussi nella
Masterclass.
La Masterclass ha l’obiettivo di trasferire
conoscenze e skills nel campo “dell’Architettura Avanzata per la Transizione
Ecologica e Digitale”, acquisendo capacità in ambito di analisi climatica e sua
modellazione previsionale in scenari di cambiamento climatico e di contesto
“site specific”/localizzato, ai fini di utilizzare dati e modellazione per
produrre progettualità alla scala urbana, di edificio e di sistema,
controllando impatti e comportamenti di tipo ambientale e energetico nel
rapporto tra sistemi fisici e risorse naturali e loro effetti, nella fase di
predesign e di sviluppo del progetto, per le trasformazioni dell’ambiente
costruito verso la decarbonizzazione.
I docenti e i lecturers della Masterclass sono tra i
riconosciuti esperti nel settore, con esperienze di sviluppo, applicazione e
trasferimento al campo dell’Architettura, delle questioni scientifiche e
culturali e degli strumenti del Progetto Digitale per i Cambiamenti Climatici,
a livello nazionale e internazionale.
Il Rettore
prof. Giuseppe Zimbalatti è intervenuto dando il benvenuto ai 66 iscritti
della prima Masterclass intensiva dell’Ateneo reggino “il programma è molto
inteso e da corpo in maniera sostanziale alla mission del nostro Ateneo e del
sistema universitario nazionale, quello pubblico in particolare per cercare di
elevare il più possibile l’asticella della formazione dei nostri giovani
laureati. Inoltre trovo molto interessante e molto utile il coinvolgimento
della RSU - Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile - che qui
rappresentata dalla prof.ssa Mistretta, perché è un collegamento Global molto
importante”.
La Direttrice della Masterclass prof.ssa Consuelo Nava dichiara “Questa prima
edizione della Masterclass ci restituisce una risposta di grande interesse, con
l’anno accademico ancora in corso, nella sua forma blended abbiamo 66
partecipanti, tra i 46 in presenza studenti degli ultimi anni del Corso di
Laurea in Architettura, Dottorandi della nostra Università e professionisti e
poi tra i 20 a distanza ci seguono gli studenti dell’Università della
Basilicata, i dottorandi ei ricercatori dell’Università di Trento, di Genova,
Firenze, La Sapienza e Roma 3, Napoli. Un interesse per i temi che il nostro
Laboratorio pratica ormai da anni nelle attività di ricerca, formazione e
trasferimento tecnologico, con un network di ricercatori e esperti che a
livello internazionale ci riconoscono un particolare modo di trasferire
l’innovazione nel progetto ecologico per la transizione. Sono davvero grata per
l’interesse e se tutto questo è possibile si deve certamente all’abnegazione,
la passione e la serietà con cui i giovani ricercatori del laboratorio e gli
studenti che lo frequentano, si impegnano quotidianamente nelle attività che
conduciamo e trasferiamo. Li ringrazio di vero cuore, questa esperienza si allargherà
a altri studenti e ricercatori e ci renderà un punto di riferimento a livello
nazionale e internazionale”.