L'Ad di WeBuild è intervenuto sul tema in una intervista al giornale "La Stampa"
"La verità è che sul ponte sullo Stretto si fanno
polemiche modeste. È un'opera che sognava già Giulio Cesare. Noi tra un anno
siamo pronti a far partire i lavori". Lo dice Pietro Salini,
amministratore delegato di WeBuild, in un'intervista a La Stampa – riporta l’agenzia
di stampa Ansa.
L'ad sui costi di realizzazione, che si aggirano
intorno ai 13,5 miliardi di euro, aggiunge: "È verosimile - conferma
Salini. Il ponte in sé ne costa quattro e mezzo, altri sei servono per le opere
accessorie e di compensazione, più altri oneri di ingegneria e la parte di Rfi".
"L'Italia con il Pnrr sta facendo un grande
tagliando dopo anni di investimenti mancati: scuole di qualità, culle piene e grandi
opere, questi sono i tre segni di un Paese con fiducia nel futuro. Stiamo
ripartendo. Chi mette in dubbio l'utilità del Ponte disconosce il valore di un
progetto storico – ribadisce Salini - e sostenuto a livello internazionale,
dall'Ue in primis. A cui il governo potrà chiedere altre risorse. Non è un progettino
infilato di nascosto", sottolinea.
"Quando saremo pronti? Il decreto pubblicato in
Gazzetta Ufficiale parla dell'estate prossima, ma noi saremo pronti anche prima.
Sarà una vetrina incredibile per l'Italia, anche turistica. Costruiremo il ponte
più lungo del mondo".