La nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil in vista dell'appuntamento regionale
La forestazione è uno dei settori cardine dell’economia
calabrese e non può essere destrutturato. Per questo Cgil, Cisl e Uil Calabria
sostengono le ragioni della mobilitazione delle Organizzazioni sindacali di
categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil che ci porteranno in piazza a
Catanzaro il prossimo venerdì 12 maggio.
La forestazione, lo ribadiamo, è settore fondamentale per la
Calabria sia per quanto riguarda la questione della prevenzione, del dissesto
idrogeologico, del recupero delle aree interne e, quindi, per il rilancio
economico dell’intero territorio regionale.
Sottoporre questo ambito occupazionale a continui tagli,
avendo come unico indirizzo da seguire quello maturato da polemiche sterili e
surreali, non è la strada più giusta da seguire.
Per questo, condividendo appieno le richieste provenienti
dalle categorie, chiediamo anche noi a gran voce attenzione rispetto alla
piattaforma rivendicativa dove si ribadisce che il settore non può più fare a
meno di un ricambio generazionale. Il settore forestale in Calabria conta ormai
poco più di 4000 lavoratrici e lavoratori, con un’età media che si aggira attorno ai 60 anni e, quindi, ormai vicini alla
pensione.
E’ evidente a tutti come, con questi numeri, sia impensabile poter mettere in campo progettazioni per tutelare un patrimonio boschivo di oltre 650 mila ettari in un territorio fragilissimo dal punto di vista idrogeologico.
Quello che noi, invece, chiediamo è la massima attenzione
verso un settore che, se concretamente sostenuto nel pieno rispetto della
legalità, potrebbe promuovere il sistema economico e produttivo della Calabria,
rilanciandone la sua ricchezza attraverso la valorizzazione delle aree interne.
La Calabria, infatti, è una delle regioni più boschive d’Italia
e questo patrimonio ad oggi non è pienamente sfruttato.
Il potenziamento della forestazione, poi, diventa un tema
centrale nel dibattito sui temi della difesa dell’ambiente, nel momento in cui
la nostra Nazione, in ossequio agli indirizzi dell’Unione europea, si appresta
ad una transizione energetica importante e quanto mai non rinviabile.
Per questo, scendendo in piazza il prossimo 12 maggio,
vogliamo suonare la sveglia ad un Governo che, purtroppo, appare quanto meno
assente su questa tematica e lo faremo anche in preparazione della
mobilitazione unitaria che, il prossimo 20 maggio, vivrà a Napoli la sua terza
giornata di protesta e di proposta.
Allo stesso tempo, infine, senza giri di parole chiediamo
alla Regione Calabria di non trascurare il potenziamento occupazione della
forestazione ma, anzi, di farlo provvedendo a destinare verso questo settore
una quota parte della programmazione europea 21/27.