Amato: “Quella vergognosa accoglienza all'Aeroporto di Reggio con i carrelli di scarto della Sacal”

Autore Redazione Rtv | sab, 13 maggio 2023 23:51 | Amato Sacal Aeroporto Carrelli

“Veri e propri rottami, arrugginiti, traballanti e sporchi. E' urgente che si provveda”

Di Pasquale Amato

Ieri sera venerdì 12 maggio il volo ITA da Roma a Reggio era pieno come l'uovo. Un solo posto libero. Un segno che i reggini - nonostante la chiara strategia devastatrice della Sacal - non intendono abbandonare il proprio Aeroporto. 

All'arrivo sono andato in cerca di un carrello per la mia valigia che invece a Roma non era stata caricata. Così ho scoperto che i carrelli, ormai ovunque gratis nel mondo, nel nostro Aeroporto sono ancora a pagamento. Nonostante siano rottami, ferri vecchi e sporchi. 
Nessuno che si preoccupi di questo ennesimo segno di abbandono della Sacal? Occhiuto e la Princi, che hanno varato il Piano di Promozione turistica, lo sanno che il loro supermanager della Sacal (il "migliore d'Italia" a detta del Presidente) - oltre a continuare a "studiare" il rilancio dello scalo di Ravagnese senza mai aggiungere voli - offre a pagamento questi vergognosi rottami sporchi e traballanti? 

E la Princi dei tre milioni di euro che ha distribuito per la promozione dei Bronzi - oltre a non finanziare voli e treni per Reggio e incentivi per le strutture ricettive e i servizi - non ha mai pensato di rendere decente l'accoglienza nell'Aeroporto della città dove si trovano i Bronzi? E la Città Metropolitana e il Comune perché non finanziano una donazione di carrelli nuovi e gratis dando una sonora lezione alla Sacal e alla Regione Straniera?
Qualcuno osserverà che mi sono occupato di una pagliuzza. Ma a volte un particolare totalmente trascurato è un segnale di abbandono e di trascuratezza. Mentre si varano Piani di Promozione Turistica e si spendono cifre enormi nelle Fiere per lussuosi stand. A che servono se poi la Sacal non solo non porta voli all'aeroporto dello Stretto ma accoglie i passeggeri con questi immondi rottami?
Guardando bene la foto e la scritta Sacal consumata mi è sorto un sospetto: non è che magari la Sacal ha dotato Lamezia di carrelli nuovi e ha scaricato sulla "colonia" di Ravagnese quelli vecchi, sporchi e traballanti di 20 anni fa che aveva in un magazzino e di cui si è disfatta perché indecorosi e impresentabili?

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