Eduardo Lamberti-Castronuovo non ha certo bisogno di fare politica ma sente il bisogno di offrire la propria esperienza a una città che richiede competenza
Sotto un’unica bandiera, quella dell’amore per Reggio Calabria, in tanti hanno risposto all’invito del dottore Eduardo Lamberti Castronuovo per l’inaugurazione della sua segreteria politica. Un luogo nel qual riconoscersi intorno ad un progetto condiviso che metta al centro gli interessi del territorio e i diritti dei cittadini. Un laboratorio di idee per una città che ha perso il tratto di bella e gentile, ma intende intensamente riappropriarsene. Non a caso si è parlato di ricostruzione che dovrà essere accompagnata da quello stesso slancio che ha animato il sindaco Giuseppe Valentino e tanti altri uomini delle istituzioni, persone di cultura che sono ripartite dalle fondamenta. Avevano una visione e soprattutto avevano a cuore le sorti di questa città che oggi appare invece, mortificata, maltrattata, abbandonata, dimenticata. Nei locali della segreteria, sulle pareti campeggiano incantevoli paesaggi e scorci di Reggio, a voler significare che la custodia della bellezza e la sua cura sono i principali antidoti all’apatia e alla rassegnazione. Si è colto un segnale di attiva partecipazione, espressione di quel civismo che sta cercando di riconquistare spazi di dialogo e democrazia che sono stati sottratti da una classe politica avvitata su se stessa e spesso concentrata più sul tornaconto personale che non sul desiderio di costruire un futuro di prosperità e progresso. Al tavolo di presentazione, nel corso del confronto moderato dal giornalista Eugenio Marino, l’onorevole Renato Meduri, l’avvocato Luigi Tuccio e l'ex assessore della Giunta Falcomatà, Nino Zimbalatti. Insieme, dunque, uomini che hanno fatto la storia della destra ed esponenti di primo piano della sinistra ad attestare una convergenza su un nome che, come è stato detto, ha sempre servito le istituzioni fornendo la sua competenza. E di certo, non per accaparrarsi uno stipendio o un ruolo come accade sovente per tanti. Il dottore Eduardo Lamberti-Castronuovo non ha certo bisogno di fare politica ma sente il bisogno di offrire la propria esperienza a una città che adesso più che mai chiede competenza e passione. Ieri, un primo significativo momento di dibattito al quale, come annunciato, ne seguiranno tanti altri, per porre le basi di un percorso non di "un uomo solo al comando" ma di un insieme di persone che si riconoscono nel forte desiderio di coltivare un futuro di speranza per questa terra, ridandole la centralità e l’attenzione che merita.