La riflessione sul ruolo e l'importanza dei garanti territoriali per i diritti delle persone detenute
Il
Garante regionale dei diritti dei detenuti e delle persone private della
libertà personale, Luca Muglia, ha sottolineato l’importanza e il ruolo dei
Garanti territoriali, evidenziando i passi in avanti compiuti negli ultimi
mesi. Al Garante della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Paolo Praticò,
ed ai Garanti comunali di Reggio Calabria e Crotone, Giovanna Russo e Federico
Ferraro, si è infatti aggiunto di recente il Garante comunale di Catanzaro,
Luciano Giacobbe. Ma le novità non finiscono qui. “Ho cercato di assolvere al
compito demandatomi dalla legge – dichiara Muglia – che richiede al Garante
regionale di promuovere l'istituzione dei Garanti territoriali ove ne ravvisi
la necessità. Facendo ricorso alle necessarie interlocuzioni, ho stimolato in
tal senso diverse autorità comunali e provinciali, ritenendo indispensabile che
la figura del Garante sia presente sull’intero territorio regionale e, in
particolare, nei luoghi di detenzione. E, in effetti, la situazione dei Garanti
territoriali si sta evolvendo, positivamente, giorno dopo giorno”. Lo scorso 31
marzo su proposta del consigliere Chiara Penna, supportata dalla Camera Penale
“Fausto Gullo”, il Consiglio Comunale di Cosenza ha approvato il regolamento
per il funzionamento del Garante dei diritti delle persone private della
libertà personale. A breve sarà pubblicato il relativo avviso pubblico.
Parimenti il Consiglio Provinciale di Cosenza, su proposta del consigliere
Carlo Lo Prete, ha approvato nella seduta del 12 maggio scorso il regolamento
per l’istituzione del Garante dei diritti delle persone private della libertà
personale della Provincia di Cosenza. Anche in questo caso si attende
l’emanazione del bando pubblico. “Le recenti determinazioni del Comune e della
Provincia di Cosenza” – afferma Muglia – “appaiono fondamentali se si considera
che nel cosentino insistono ben quattro istituti penitenziari (Cosenza, Paola,
Castrovillari e Rossano). I nuovi Garanti territoriali, autentiche sentinelle,
rappresenteranno organi di tutela e di garanzia essenziali per le persone
detenute e per l’intera comunità”. Il Garante regionale segnala, infine, nuovi
ed imminenti obiettivi. “Negli ultimi giorni ho avviato le necessarie
interlocuzioni con il Sindaco e il Presidente della Provincia di Vibo Valentia
al fine di attivare le procedure richieste affinché si proceda all’istituzione
del Garante comunale e provinciale nei rispettivi territori, atteso che la Casa
circondariale di Vibo Valentia, con una popolazione carceraria che supera le
400 unità e sezioni di diversi circuiti penitenziari, rappresenta una delle realtà
più complesse della nostra regione. Sono certo che anche da Vibo giungeranno in
tempi rapidi novità importanti. “Nell’opinione pubblica calabrese sta maturando
– conclude il Garante Muglia – una discreta attenzione e sensibilità nei
confronti delle persone detenute. Occorre, tuttavia, maggiore efficacia e
concretezza. Una legge regionale sul pianeta carcere potrebbe disciplinare in
maniera organica gli interventi, garantendo un respiro più ampio”.