Il presidente Claudio Aloisio fa il punto dopo lo sgombero dei giorni scorsi al Lido comunale
Confesercenti Reggio Calabria interviene
in merito alla chiusura di Torre Nervi nei giorni scorsi con una nota che
riportiamo di seguito integralmente: Siamo venuti a conoscenza dai media della
chiusura di una delle più importanti attività di ristorazione allocata nel
Lungomare Falcomatà. Parliamo della Luna Ribelle, noto locale reggino sito
nella Torre Nervi del Lido Comunale.
L’attuale gestore, a quanto ci è stato
riferito da fonti dell’Amministrazione, da due anni occupava senza titolo gli
spazi comunali in forza di un ricorso pendente giunto a conclusione con una
sentenza definitiva che ha accolto le ragioni del Comune in merito alla
vicenda. In virtù di ciò, con un notevole dispiegamento di forze di polizia, il
17 maggio sono stati posti i sigilli alla struttura e intimato alla società di
gestione di liberare i locali. Sgombero avvenuto in totale tranquillità e con
la massima collaborazione della società di gestione, come hanno tenuto a
sottolineare le stesse forze dell’ordine.
Vogliamo chiarire, in premessa, che
Confesercenti Reggio Calabria è, e sarà sempre dalla parte della legalità e
della massima trasparenza. Se ci sono delle sentenze definitive, come in questo
caso, è un dovere inderogabile farle rispettare senza se e senza ma. Questa
posizione, inequivocabile e che non si presta ad alcun fraintendimento, non ci
esime però dal fare alcune considerazioni sulla vicenda.
Ci chiediamo, ad esempio, per quale
motivo il Comune, dopo due lunghi anni dalla scadenza di quello precedente, non
si sia attivato per emanare un nuovo bando che potesse dare la possibilità ai
tanti imprenditori che avrebbero potuto partecipare, di gestire in piena
legalità la struttura. Perché ad oggi, così come stanno le cose, la Rotonda del
Lido, la quale sarà oggetto di un intervento di riqualificazione che, però,
sembra che non inizierà nel breve periodo, rimarrà chiusa per tutta la stagione
estiva.
Sicuramente questo non sarà un buon
biglietto da visita per i turisti e i reggini che, passeggiando per il “più bel
chilometro d’Italia”, vedranno un luogo abbandonato a sé stesso che,
ovviamente, senza alcuna manutenzione rischia di diventare l’ennesimo “pugno
nell’occhio” preda di degrado e vandalizzazione.
Inoltre la chiusura dell’attività
porterà al licenziamento di 32 persone. In una città come la nostra, nella
situazione attuale di profonda crisi, 32 famiglie dalla sera alla mattina si
troveranno in enormi difficoltà non potendo più contare su un’entrata sicura.
Fermo restando, quindi, la piena
legittimità dell’azione portata a termine dall’Amministrazione Comunale
riteniamo però non giustificabile un ritardo di due anni nel redigere e
pubblicare un bando che avrebbe permesso di mantenere una quantomai
indispensabile continuità occupazionale lasciando aperta una struttura che
negli anni, soprattutto nel periodo estivo, ha permesso a cittadini e
visitatori di poter passare piacevoli serate davanti all’incantevole panorama
dello Stretto divenendo un punto attrattivo importante della città.
Ecco perché chiediamo che con
immediatezza sia pubblicato il bando per l’affidamento e la gestione dell’area
onde non far saltare la stagione estiva, ponendo in essere tutte le azioni
previste dalle norme per consentire di continuare a tenere aperta la struttura
così da permettere ai 32 lavoratori di poter mantenere la propria occupazione,
disinnescando in tal modo una potenziale “bomba sociale” ed evitando,
contestualmente, di privare il Lungomare Falcomatà di uno dei luoghi più
frequentati e fruiti da reggini e turisti durante la stagione estiva.