Iniziativa di Libera e ReggioNonTace a Palazzo Sarlo domani pomeriggio
Ri-cor-dare, specialmente in questo tempo,
significa ri-esistere, mettere basi per ri-costruire umanità, ri-cominciare
aprendo possibilità di futuro…
In occasione della memoria della strage di Capaci, in cui hanno
dato la vita il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini
della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, Libera e il movimento ReggioNonTace
invitano tutti, ad un incontro pubblico.
Quest’anno lo spunto dell’incontro è
suggerito dalle parole che Paolo Borsellino pronunciò un mese dopo la morte di
Falcone: “Giovanni era anche consapevole che il lavoro dei magistrati e degli inquirenti
doveva entrare nella stessa lunghezza d’onda del sentire di ognuno. La lotta
alla mafia (primo problema morale da risolvere nella nostra terra, bellissima e
disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma
un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che
tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si
oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e,
quindi, della complicità. Ricordo la felicità di Falcone, quando in un breve
periodo di entusiasmo conseguente ai dirompenti successi originati dalle
dichiarazioni di Buscetta [il pentito Tommaso Buscetta,] egli mi disse: «La gente fa il tifo per noi». E con
ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l’appoggio morale della
popolazione dà al lavoro del giudice. Significava soprattutto che il nostro
lavoro, il suo lavoro stava anche smuovendo le coscienze, rompendo i sentimenti
di accettazione della convivenza con la mafia, che costituiscono la vera forza
di essa”.
Per maturare questo movimento morale che
si contrappone al puzzo del compromesso, dell’indifferenza, della contiguità,
della complicità con le mafie ci faremo aiutare dal dr. Luciano Gerardis e dal prof. Daniele
Cananzi.
Per continuare a smuovere le
coscienze, Libera Reggio Calabria e ReggioNonTace invitano in modo particolare
tutte le persone che appartengono a gruppi e associazioni per creare un fronte
unito di contrasto alla criminalità; l'invito è rivolto particolarmente ai più
giovani della nostra città, perché possano, attraverso la memoria di
avvenimenti, che hanno segnato in modo significativo, anche nella loro
crudeltà, la storia recente, gettare le basi per sognare un futuro carico di
speranza.
Perché il dono della vita di uomini e donne che hanno vissuto fino
in fondo l'impegno nella lotta per il bene di tutti non sia vano, incontriamoci il 23 maggio alle ore 18.30 nell’aula
del Dipartimento DiGies, in via Campanella (palazzo Sarlo).