L'intervento della sindacalista dopo la prima riunione dell'organismo che si ritroverà a luglio
“La
sensazione più premiate per chi, come me, affronta da sempre le problematiche
del mondo del lavoro, è dettata dal vedere tanti Enti, Istituzioni e soggetti
professionali, come quelli presenti al tavolo dell’Osservatorio regionale
contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro farsi parte attiva collaborando
tutti insieme alla definizione delle cose da fare”.
Queste le
parole di Ornella Cuzzupi al termine
della prima riunione operativa dell’Organismo da lei presieduto. Proprio la
Regione, con una legge ad hoc, ha delineato compiti e mansioni
dell’Osservatorio che, per peculiarità e
ampiezza d’intenti, si differenzia da ogni altro analogo istituto. Questa
differenza rappresenta il valore aggiunto del lavoro intrapreso ed è stata ben
compresa dai soggetti istituzionali (Inail, Inps, Ispettorato del Lavoro,
Confapi, Consulenti del Lavoro, Anmil unitamente alle forze sociali presenti)
che oltre a delineare le prossime azioni hanno condiviso e offerto concreti e
propositivi spunti alla discussione.
“Deve
essere motivo di orgoglio per la regione prendere atto di come tutti i componenti presenti dell’Osservatorio
presenti abbiano contribuito all’individuazione di ogni iniziativa. Sono
state messe sul tavolo non solo preziose indicazioni ma apporti concreti per il
prosieguo dei lavori. La piena disponibilità, il chiaro interesse a risolvere e
prevenire quanto più possibile le discriminazioni nei luoghi di lavoro, la
volontà di cercare elementi atti a definire per la prima volta il perimetro del
fenomeno troppo spesso celato, sono elementi fondamentali per una vera politica
a favore della gente. Il tutto senza
altri scopi se non quello di rendere un servizio alla collettività.
Ricordiamo che tutti gli interessati all’Osservatorio operano senza alcun
riscontro economico ma per il solo scopo di contribuire a migliorare la
struttura sociale di una meravigliosa terra qual è la nostra”.
La riunione
ha affrontato i temi di organizzazione interna all’Organismo individuando
precise attività che vanno dalla ricerca di dati, fatti e testimonianze al
calendario dei lavori, sino ad arrivare alla proposta, condivisa in maniera
plenaria, di organizzare incontri e visite presso varie realtà produttive.
A tal
proposito è stato rimarcato come in Calabria, così come nel Paese, un aspetto
assolutamente rilevante lo rivestono le piccole e medie realtà produttive e
come il lavoro dell’Osservatorio deve essere visto anche a supporto delle
stesse imprese per evitare gli effetti deleteri delle discriminazioni che si
riflettono negativamente sulla produttività.
“Siamo
pronti ad uscire dal Palazzo e affrontare il tema tra la gente e con la gente.
Siamo pronti, oggi è stato ribadito da tutti i presenti, ad andare sui luoghi
di lavoro, prendere nota delle problematiche, spiegare il nostro operato, far
comprendere che c’è un’Istituzione pronta a difendere la dignità del lavoro. Il
nostro compito - dice il Presidente Cuzzupi - è proiettarci oltre i
soliti canoni ed affrontare il problema
“discrimine” in toto, sotto ogni aspetto. Il tutto avendo come obiettivo
quello di dare il massimo supporto ai Vertici regionali affinchè abbiano gli
strumenti idonei per intervenire. Comprendo, lo comprendo bene, che questo non
è un comodo viatico e che per diversi soggetti è decisamente più facile
attenersi a stereotipi già utilizzati, ma l’intuito del Presidente Mancuso e
del Governatore Occhiuto d’alzare il tiro e portare il discrimine in ogni suo aspetto sotto i riflettori è un balzo
in avanti nella civiltà del lavoro”.
L’Osservatorio
si è dato appuntamento per l’analisi dei dati raccolti e per la definizione
delle prossime iniziative da intraprendere nella prima decade di luglio.