Nel 27esimo anniversario della morta la celebrazione dell'Arma dei Carabinieri
Questa mattina, a Sant’Eufemia d’Aspromonte, è stato commemorato il
Maresciallo Capo Pasquale Azzolina, Medaglia di Bronzo al Valor Militare “alla memoria”.
Anche quest’anno l’Arma dei Carabinieri ha sentito forte il dovere di
ricordare con un momento di raccoglimento la memoria del commilitone che ha
perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Un ricordo indelebile, un
esempio costante nella vita di ogni carabiniere, foriero di indicazioni proprio
in questo momento della vita del Paese in cui il servizio reso al prossimo è
quanto mai sentito.
Alla
cerimonia di commemorazione oltre ai familiari, hanno partecipato le massime
autorità civili, militari, religiose e giudiziarie della provincia, in presenza
dei quali, presso la lapide di località “Ponte Crasta” di Sant’Eufemia
d’Aspromonte, è stata deposta una corona di alloro, in ricordo dell’eccidio del
militare avvenuto il 17 giugno 1996.
A seguire è stata celebrata la Santa Messa officiata dal cappellano militare don Aldo RIPEPI e del parroco Don Marco Larosa, presso la Chiesa di Sant’Ambrogio.
Rievocazione del fatto storico
Il 17 giugno 1996,
alle ore 23 circa, il militare di servizio alla caserma di Sant’Eufemia,
trattenutosi per la compilazione di alcuni atti, riceveva una telefonata
anonima che segnalava in località “Ponte Crasta” la presenza di individui
sospetti nei pressi di una moto-ape. Il militare rappresentava subito i fatti
al comandante della Stazione, Maresciallo Azzolina, il quale senza esitazione,
con l’auto di servizio ed in uniforme si recava, unitamente a quest’ultimo, nella
località indicata. Giunti in località “Ponte Crasta”, i militari notavano due
giovani fratelli del luogo, da loro conosciuti, intenti a smontare pezzi del
motore della moto ape, abbandonata a seguito di sinistro stradale il giorno
precedente. Alla vista dei carabinieri i due fratelli nascondevano alcuni
attrezzi all’interno della propria autovettura parcheggiata poco distante. Nel
procedere al controllo dei due giovani, il Maresciallo Azzolina, che ben li
conosceva sin da ragazzi, constatava all’interno dell’autovettura la presenza
di pezzi di motore, per cui invitava i due fratelli a seguirlo in caserma ed a
salire a bordo dell’automezzo militare. L’invito del sottufficiale veniva
accolto dal fratello minore, mentre scatenava la reazione di quello maggiore,
che repentinamente estraeva una pistola beretta cal.7.65, esplodendo a distanza
ravvicinata alcuni colpi all’indirizzo del maresciallo. Il Maresciallo Azzolina,
benché colpito, estraeva prontamente la propria pistola d’ordinanza, ma, prima
di poter far fuoco, veniva raggiunto da ennesimo colpo, che lo faceva cadere
esanime. I due malfattori si dileguavano a bordo dell’autovettura di proprietà
e nelle ore successive al delitto venivano tratti in arresto ed assicurati alla
giustizia, con il fattivo apporto del Vice Brigadiere Salvatore Coltello che
era insieme al Maresciallo e nell’azione di fuoco era rimasto ferito.
Il Maresciallo Capo Azzolina
venne insignito della medaglia di bronzo al valor militare “alla memoria”, con
la seguente motivazione:
“Comandante di Stazione distaccata in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità, veniva fatto segno, unitamente a militare dipendente, ad improvvisa e violenta azione di fuoco da parte di due malviventi sorpresi in flagranza di furto. Benché colpito in più parti del corpo, con elevato coraggio e grande determinazione, tentava di reagire con l’arma in dotazione, ma colpito ancora una volta in parti vitali, si accasciava esanime al suolo. Fulgido esempio di alto senso del dovere ed elevate virtù militari, spinte fino all’estremo sacrificio”. Sant’Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria), 17 giugno 1996.