Un punto di riferimento sul territorio per combattere la povertà educativa
Il Consorzio
Macramè è lieto di annunciare l’inaugurazione del primo Polo d’Infanzia
Giochiamo a crescere per giovedì 22 giugno, ore 10:30, presso l’ex
scuola di Via Nazionale Bocale Pellaro (Reggio Calabria).
Il Polo
d’Infanzia nasce grazie al progetto Giochiamo a crescere, selezionato
da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa
minorile.
Il
Progetto Giochiamo a crescere (GAC)
Il percorso progettuale
di Giochiamo a crescere nasce dalla costituzione di un partenariato caratterizzato
dalla contaminazione di diverse esperienze (pubblico/no-profit/università) con
l’obiettivo di “ri-disegnare” politiche territoriali per l’infanzia. L’idea
progettuale trova forza nella consolidata esperienza del Consorzio Macramè in
gestione e programmazione di interventi nell’area delle politiche sociali. GAC
nasce dalla necessità di innovazione dei servizi e dalla volontà di aggregare
diverse “storie” presenti nei territori che nel corso degli anni si sono rese
protagoniste di azioni di contrasto alla povertà educativa minorile.
I dati in Calabria: solo
19 euro per ogni bambino a Reggio Calabria
La Calabria è
al penultimo posto per numero di servizi per l’infanzia e asili nido ed ultima
per servizi socio-educativi rivolti allo 0-2, a fronte di una popolazione di
età 0-6 di circa 29mila residenti (ISTAT 2018). Se confrontiamo la spesa pro-capite
di alcuni Comuni capoluogo calabresi si va da Reggio Calabria - 19 € per
bambino, a Catanzaro - 38 €, a Vibo Valentia - 46 €; valori estremamente al disotto
della media dei parametri nazionali. Oggi l’offerta di asili e nidi, sia
pubblici sia privati, copre solo il 2,8% dei bambini, a fronte del target
stabilito dall'UE che fissa a 33% il tasso dei piccoli fino a 3 anni che
dovrebbero frequentare l'asilo nido.
Contro
la povertà educativa la forza della comunità educante
La situazione
sopra descritta incide in uno scenario complesso: condizioni economiche delle
famiglie; aumento delle situazioni di svantaggio e vulnerabilità dei bambini; esigenze
di conciliazione dei tempi di vita-lavoro (con un impatto negativo soprattutto sull’occupazione
femminile); riduzione delle risorse economiche di natura pubblica; “povertà
educativa” che è, soprattutto povertà di relazioni, isolamento, carenza di
servizi, di opportunità educative e di apprendimento non formale. Giochiamo
a crescere interviene proprio per dare forza ai territori e alle comunità nel
ricostruire relazioni, rieducare alle emozioni, rimettere il bambino al centro,
concependo i Poli d’Infanzia non come spazi di “parcheggio” ma luoghi da vivere
insieme.
Il Polo
d’Infanzia come luogo della comunità
Dopo 10 anni
di chiusura, riaprirà i cancelli la ex scuola comunale di Bocale Pellaro,
restituendo alla comunità uno spazio pensato e progettato per bambini da zero a
sei anni e a supporto di genitori e famiglie che contribuirà concretamente a
implementare l’offerta pubblica di servizi dedicati all’infanzia. Il Polo sperimenterà
il modello educativo GAC (Giochiamo a crescere), co-progettato e
sperimentato all’interno del progetto, concepito in aree e attività rivolte a
genitori, operatori e bambini. GAC porta in sé i valori di
“restituzione” e “autodeterminazione” dei territori e dei cittadini che, oltre
a fruire di un nuovo servizio, saranno protagonisti di una politica di
co-gestione dei Poli. Le azioni di attivazione della comunità educante con la diffusione
del metodo ed il coinvolgimento delle famiglie, non solo come beneficiarie, ma
soprattutto come protagoniste di un processo di empowerment culturale, rappresentano
il cuore del progetto.
Quello
di Bocale il primo di tre Poli
Quello di
Bocale è solo il primo di 3 poli previsti dentro il progetto (di prossima
apertura quelli di Taurianova, sempre in un bene comunale, e Gioiosa Ionica, in
un bene confiscato) e prende vita grazie a un fitto partenariato che vede il
coinvolgimento di università, associazioni e organizzazioni con una consolidata
esperienza su educazione e infanzia.
A Reggio
Calabria è il risultato virtuoso dell’alleanza con l’amministrazione comunale,
che nel 2019 ha creduto nel progetto aderendo al partenariato e nel 2021 lo ha
confermato ed in conseguenza messo a disposizione l’immobile quale bene
comunale di interesse pubblico e generale.
Ricordiamo a
questo proposito che la ex scuola di Bocale era inutilizzata da oltre 10 anni
anche a causa di complicate vicende burocratiche che grazie alla sinergia tra
il consorzio Macramè e gli uffici comunali preposti, sono state tutte risolte. L’inaugurazione
è pertanto frutto di un virtuoso percorso di collaborazione reso possibile da
un lato dalla volontà dell’amministrazione e dei suoi assessorati al Welfare e
all’Istruzione, e dall’altro dal prezioso apporto dell’Istituto comprensivo
“Cassiodoro-Don Bosco”.
L’inaugurazione
e da settembre le attività a regime
Al taglio del
nastro saranno presenti insieme al Presidente del Consorzio Macramè Gianni
Pensabene, il Sindaco Paolo Brunetti, gli assessori Demetrio Delfino e Lucia
Anita Nucera, la dirigente scolastica del IC Cassiodoro Don Bosco Eva Nicolò e
Margherita Vertolomo per il progetto GAC.
Dopo gli
open-day del mese di maggio, le attività del Polo sono partite e sono tuttora
in corso con un’equipe di operatrici specializzate e con i primi inserimenti di
bambini. Dopo l’estate un avviso pubblico indicherà modalità e termini di
adesione per la nuova annualità.