A fare il punto è il presidente Lorenzo Festicini dopo l'incontro a San Pietro
L’Istituto Nazionale
Azzurro traccia il bilancio in chiusura dell'anno istituzionale dopo l’appuntamento
nella Basilica di San Pietro Apostolo in Vaticano. Queste le parole del
presidente Lorenzo Festicini:
Poter chiudere questo anno Istituzionale 2022/2023 in
Vaticano, presso la sede del Successore di Pietro, è qualcosa che mi ha
emozionato tanto, ma anche responsabilizzato. Durante l'anno 2022/2023
l’Istituto si è concentrato su una serie di attività volte a garantire i bisogni
essenziali e alla tutela dei diritti umani. Nello specifico abbiamo
Implementato programmi educativi e formativi per promuovere lo sviluppo della
dignità della persona umana organizzando a cadenza mensile catechesi per i
Membri I.N.A, eventi culturali e conferenze per favorire la condivisione di
conoscenze e la promozione della cultura umana dove al centro c’è Dio. Si è
rivisto l’assetto dei componenti dello stesso Istituto al fine di poter essere
più efficaci nelle nostre attività e garantire un’armonia sana. Ed anche Ci
sono state collaborazioni con altre istituzioni o organizzazioni per affrontare
questioni sociali.
Per me l’Istituto Nazionale Azzurro è Famiglia.Ogni
membro I.N.A. ha un compito preciso e segue l’unico Vero Maestro che lo guida:
Gesù. b>La nostra possibilità di
concorrere all'edificazione di una società degna dell'uomo si radica in primo
luogo nell'impegno personale quotidiano: soltanto un uomo che diventa nuovo in
Cristo può rinnovare autenticamente le strutture e i rapporti sociali ed essere
Membro dell’Istituto Nazionale Azzurro vuol dire proprio questo.
Determinati e con il cuore aperto ci rivolgiamo alla Chiesa,
che pone grande attenzione agli sforzi che quotidianamente si compiono
nell’ambito delle opere umanitarie a favore dei bisognosi e che valorizza tutte
le azioni utili a mantenere la concordia tra i popoli ci rivolgiamo a Lei per
il futuro chiedendo umilmente di guidarci e illuminarci perché le nostre
attività ed opere vadano sempre a vantaggio del bene della persona, delle sue
aspettative, dei suoi diritti fondamentali.