Una tre giorni che ha visto l'ateneo reggino ospitare oltre 130 ricercatori da tutta Italia
Si
è concluso venerdì 14 luglio il convegno GIMC-GMA-GBMA-2023; il Rettore
Giuseppe Zimbalatti che in apertura dei lavori aveva portato il saluto della
Mediterranea e augurato la buona riuscita dei lavori, dichiara “l’idea si è
rivelata vincente difatti per tre giorni l’Università Mediterranea ha visto
confrontarsi oltre 130 ricercatori provenienti da tutt’Italia e afferenti a tre
degli otto gruppi presenti nell’associazione
italiana di meccanica teorica e applicata AIMETA”.
I
lavori sono stati aperti dalla prof.ssa Aurora Pisano, del Dipartimento PAU,
alla presenza, oltre che del Rettore, della prorettrice vicaria professoressa
Francesca Fatta, del direttore del Dipartimento PAU dell’Ateneo reggino,
professore Tommaso Manfredi, e del co-chair del convegno professore Paolo
Fuschi, che hanno portato i saluti istituzionali.
Nel
suo discorso di apertura dei lavori la prof.ssa Pisano ha sottolineato, a
beneficio dei molti colleghi giovani presenti, come per i gruppi storici di
Meccanica Computazionale (GIMC) e di meccanica dei materiali (GMA) l’evento di
Reggio Calabria costituisse il XXIII e il X convegno nazionale rispettivamente,
mentre per il gruppo di biomeccanica (GBMA), di più giovane formazione, si
trattasse del II convegno nazionale.
La
professoressa ha poi continuato il suo discorso spiegando come l’idea di un
convegno congiunto sia maturata in seguito a riunioni intercorse tra i
rappresentanti dei comitati direttivi dei gruppi in occasione del convegno
AIMETA di Roma nel 2019. Infatti si era osservato che, pur nella specificità
che caratterizza la ricerca dei singoli gruppi, tanti erano i temi e i metodi
numerici e teorici comuni e che quindi sarebbe stato proficuo, oltre che
interessante e scientificamente stimolante, incontrarsi in una occasione
comune.
Si
è quindi deciso di organizzare questo convegno e, per favorire la
contaminazione tra gruppi, si è optato per una organizzazione che ha previsto
solo due sessioni parallele nelle quali esperienze diverse potessero venire a
confronto. Intenso è stato il programma dei lavori del convegno, con più di
cento comunicazioni brevi e quattro general lectures, si è attuato con una
presenza partecipata dei congressisti a tutte le sessioni che hanno dato vita a
discussioni scientifiche di alto livello.
Questa
conferenza ha avuto una connotazione distintiva che è stata quella di lasciare
molto spazio ai giovani. È stato quindi importante potere dedicare una sessione
plenaria ai ricercatori più giovani che li ha visti protagonisti venerdì
mattina. Durante la sessione “vincitori premi tesi PhD” sono stati esposti i
lavori di ricerca che hanno portato all’assegnazione dei premi per le migliore
tesi di dottorato 2023. Le pergamene attestanti la vincita e le motivazioni dei
premi sono state consegnate ai vincitori dalla professoressa Pisano e da alcuni
rappresentanti dei comitati direttivi dei gruppi.
La
chiusura dei lavori è stata affidata al professore Paolo Fuschi, che ha
sottolineato il bilancio sicuramente positivo dell’evento essendo stati
raggiunti tutti gli obiettivi prefissati in fase di organizzazione. Tra questi
obiettivi c’è la pubblicazione sulla rivista internazionale MECCANICA di uno
special issue dal titolo: Approaches in
Bio-Computational-Material Mechanics che accoglierà 30 lavori selezioni dai
comitati direttivi dei vari gruppi, dopo che saranno sottoposti a peer review
da revisori accreditati.
Un
particolare ringraziamento, per avere accettato l’invito, è stato rivolto
ai professori che hanno tenuto le lezioni plenarie, il professore Davide
Bigoni dell’Università di Trento che ha tenuto la lezione dal titolo; Solids from structures, il professore
Paolo Bisegna dell’Università Tor Vergata di Roma che ha tenuto la lezione dal
titolo: Microfluidic systems for single-cell
biophysical characterization, il professore Umberto Perego del Politecnico di Milano che ha tenuto la lezione
dal titolo: On Phase-Field Modeling of Ductile Fracture ed infine al
professore Elio Sacco dell’Univesità Fedirico II di Napoli il cui intervento
previsto aveva come titolo: Mechanics of cohesive interface:
damage, contact, interlocking, dilatancy, ma che è stato annullato
all’ultimo momento dal docente per problemi personali.I docenti sopracitati sono stati
introdotti da colleghi senior del settore anche se nel consesso offerto dal
convegno non avevano bisogno di presentazioni perché personalità di spicco nel
panorama nazionale e internazionale della meccanica dei solidi, dei materiali e
della biomeccanica.
Il
professore Fuschi ha poi tenuto a ringraziare lo Staff del convegno, costituito
prevalentemente da studenti e laureati dell’Università Mediterranea di Reggio
Calabria che hanno contribuito al corretto funzionamento del Convegno durante
tutte le sue fasi nei tre giorni di lavori.
Il
bilancio finale del Convegno è sicuramente positivo e, oltre ai risultati
scientifici di indubbio spessore, non va trascurato l’impatto che la Mediterranea
e la bellezza della città ha avuto sui tanti ospiti, spesso accompagnati da
famiglia, provenienti da tutta Italia e
dall’estero. Molti hanno candidamente dichiarato di non essere mai stati in
Calabria prima e di non avere mai neanche sospettato della bellezza
paesaggistica di questa terra, della squisita ospitalità dei suoi abitanti e
delle tante bontà gastronomiche.