Via D'Amelio 1992: la morte di Paolo Borsellino

Autore Redazione Web | mer, 19 lug 2023 14:39 | Paolo-Borsellino Via-D'amelio Palermo Mafia Strage

Trentuno anni fa la strage di Via D'Amelio uccise il giudice e la sua scorta

Via D'Amelio. Palermo. 19 luglio 1992. La storia cambiò. Un boato che scosse Palermo, una morte che arrivò dritta al cuore di tutti gli italiani. A 57 giorni dalla morte di Giovanni Falcone, un'autobomba spezzò la vita del giudice Paolo Borsellino e di Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.

Una morte che lo stesso Borsellino aveva preannunciato, una questione di 'quando' e di 'come'. 

Il pranzo con la famiglia e poi quella visita alla mamma, l'ultima. La Fiat 126 parcheggiata vicino l'abitazione conteneva circa 100 kg di Tritolo, capace di compiere una vera e propria strage.

La morte di Borsellino sconvolse l'Italia intera, giungendo al mondo come un lento e continuo eco: la mafia ha ucciso ancora. L'agenda rossa all'interno della quale il giudice annotava ogni minimo dettaglio sparì pochi istanti dopo l'esplosione, divenendo il Sacro Graal dell'inchiesta legata alla Strage di Capaci.

Oggi, a 31 anni dalla strage, l'italia non dimentica e continua a ricordare una delle tante vittime di mafia dell'etá moderna. Borsellino cosi' come Falcone, martiri di una grande e atroce guerra. 

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