Ponte sullo Stretto, documento sul rischio sismico pronto tre anni dopo l'apertura dei cantieri

Autore Redazione Web | mer, 19 lug 2023 15:44 | Ponte-Stretto Rischio-Sismico Ponte Stretto-Di-Messina Terremoti Ingv

Continua a tenere banco la discussione legata al rischio sismico 

Ponte sullo Stretto e rischio sismico. Una questione che tiene banco ormai da diversi anni. A lanciare l'ennesimo allarme il comitato "Invece del ponte-cittadini per lo sviluppo sostenibile dell'area dello Stretto".

In documenti ufficiali e recenti convegni, Cnr e Ingv hanno dichiarato inadeguate le informazioni sul rischio geologico dell'area dello Stretto, ribadendo che in assenza di importanti approfondimenti l'attuale progettazione del ponte (tarata su un terremoto di magnitudo 7.1 Richter) e' assolutamente insufficiente e inadeguata dovendosi prudenzialmente considerare un rischio sismico ben superiore. Gli stessi progettisti dichiarano insufficiente la conoscenza geologica e sismica dell'area. Per conoscere in maniera approfondita la suscettibilita' sismica di un zona cosi' complessa occorrera' investire molte altre risorse e tanto tempo ancora. Se non si vuole finanziare e attendere questi studi, il progetto deve essere rifatto sulla base di scenari ben peggiori di quello attualmente utilizzato. Il comitato ricorda che il Governo ha finanziato la realizzazione del Foglio 588, documento che dovrebbe costituire un elemento di estrema importanza nella fase preliminare per la realizzazione del ponte, in relazione soprattutto alla situazione sismica dell'area dello Stretto. Il lavoro si concludera' nel 2027, mentre il cronoprogramma del ponte vorrebbe avviare i cantieri nel 2024. A smentirli pero' e' lo stesso progetto, dove si legge che la campagna geognostica realizzata nel definitivo e' incompleta, che la conoscenza della struttura tettonica e' vecchia di oltre vent'anni e chene auspica un aggiornamento nel progetto esecutivo. Noi-conclude il comitato- da semplici cittadini, pretendiamo che sul principio di propaganda, tanto di moda oggi, prevalga il rispetto delle indicazioni della scienza e la tutela dell'interesse collettivo".

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