L'area vede meno episodi di violenza ma resta la questione della scarsa pulilzia
Come
ogni estate, aumenta il tempo trascorso all’aperto; anche in centro città
Piazza S. Agostino si riempie, specie nelle ore serali, di abitanti e famiglie
che tentano tra l’altro di trovare sollievo al gran caldo. Con l’aumento delle
presenze però tendono ad aumentare anche i disagi.
Quest’anno
- almeno dal punto di vista della socialità e della civile condivisione dello
spazio - non si sono registrati, almeno finora, i prolungati periodi di
criticità, avutisi negli anni scorsi, e le situazioni sconvenienti e
imbarazzanti dovute alla reiterata permanenza in piazza di soggetti ubriachi e
disturbati. Ciò che talora accade anche adesso, ma fortunatamente in episodi
circoscritti e limitati.
Il
Comitato Piazza S. Agostino – prosegue la nota - deve però segnalare e
denunciare altri tipi di problemi, altrettanto importanti e gravi, cui
provvedere con urgenza.
Essi
sono legati alla scarsa igiene e pulizia della piazza. Si fa appello al Comune
e alle altre Autorità competenti perchè, vista l’intensa frequentazione dello
spazio in questione, che si prevede che come ogni anno durerà fino alla Festa
di Madonna, gli addetti alla nettezza urbana non si limitino alla quotidiana
spazzatura e raccolta rifiuti, ma procedano anche alla lavatura di
pavimentazione e strutture utilizzate, con frequente uso anche di
disinfettante. Un
problema persistente e molto grave e’ costituito dalla impropria trasformazione
di aiuole e cespugli sottostanti agli alberi in veri e propri gabinetti a cielo
aperto, favorita
dalla mancata potatura e soprattutto decespugliatura del patrimonio arboreo e
vegetale. Anche a causa delle ore trascorse in piazza e della necessità di
ingerire liquidi contro il calore, diversi soggetti ricorrono ad aiuole, alberi
e soprattutto cespugli per i propri bisogni corporali; facendo concorrenza a
cani e gatti in tale infelice pratica. Soprattutto i due grandi alberi
prospicienti l’ingresso della Chiesa si trasformano spesso in orinatoi e
ritirate. Anche con percolazione e lisciviazione di liquidi e melma che
invadono lo spazio di accesso alla chiesa, fino ad ingombrare anche le colonne
della stessa.
Tutto
ciò ovviamente causa gravi disagi soprattutto ai fedeli, signori e soprattutto
signore anziane, che devono “guadare” i flussi di liquidi presenti, tra l’altro
quasi sempre fortemente maleodoranti. Altrettanto grave il pericolo che tutto
cio’ rappresenta per i bambini che, numerosi, ogni giorno giocano nelle
adiacenze, rischiando insozzamenti o, peggio, intossicazioni o infezioni.
Per
tutto quanto sopra il Comitato fa appello alle Forze preposte al mantenimento
di buoni livelli di socialità e civile convivenza per una presenza piu’ attenta
e continua in un luogo frequentato quotidianamente da centinaia di persone,
mentre ai responsabili di pulizia, igiene pubblica e uso del patrimonio
vegetale si richiedono azioni più intense, permanenti ed efficaci.