Uno dei due agenti aggrediti ha avuto 10 giorni di prognosi per trauma toracico e cervicale
"Ieri, nel carcere di Palmi, un detenuto con problemi psichiatrici, già ricoverato per un trattamento sanitario obbligatorio nelle settimane scorse, non volendo essere sorvegliato a vista, ha aggredito con due pugni l'addetto alla sorveglianza a vista, causandogli un trauma toracico e cervicale, accertato all'ospedale di Gioia Tauro, dove ha avuto una prognosi di 10 giorni", lo hanno affermato in una nota Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario regionale Sappe.
"Successivamente, nella stessa giornata, ha aggredito con un bastone un altro agente. Come abbiamo più volte evidenziato i detenuti con gravi problemi psichiatrici dovrebbero essere trattati in luoghi diversi dal carcere, dove non ricevono cure adeguate e creano problemi di sicurezza; così ha anche stabilito la Corte costituzionale, con sentenza di gennaio 2022", concludono Durante e Ciccone.