Cosenza, neonata rapita e ritrovata: "Un sequestro avvenuto perché i due non potevano avere figli"

Autore Redazione Web | mer, 22 gen 2025 16:15 | Neonata Rapimento Cosenza Squadramobile

È quanto emerso nel corso della conferenza stampa tenutasi in Questura a Cosenza dalla Squadra Mobile

Fatta luce sui punti della vicenda che ha visto protagonista la piccola Sofia tanto grave da un lato e tanto assurda dall'altro, su altri necessitano di ulteriori chiarimenti. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa tenutasi in Questura a Cosenza dalla Squadra Mobile, che ha diretto e coordinato le operazioni che hanno portato al ritrovamento della piccola neonata sequestrata dai due coniugi.

Un sequestro avvenuto perché i due non potevano avere figli. La piccola Sofia è stata ritrovata a casa dei parenti ignari della donna, intenti a festeggiare per come avevano fatto credere gli stessi due coniugi sequestratori, la nascita di un maschietto, come ha dichiarato il dirigente della Squadra Mobile cosentina, Claudio Sole, che ha preso materialmente in mano la piccola Sofia e l'ha riportata tra le braccia della madre: "Un'emozione, per me che ero un operatore di Polizia, vedere la mamma sciogliersi completamente" - ha dichiarato il Vicecommissario Squadra Mobile.

Probabilmente, anche se su questo caso gli inquirenti non si sono sbilanciati la donna nel prelevare la neonata avrebbe commesso un errore visto che a casa festeggiavano la nascita di un maschietto: "Cosa organizzata con la premeditazione di compiere il delitto" - ha affermato ancora Claudio Sole.

Un altro fatto grave su cui gli inquirenti dovranno far luce e su come la donna sia potuta entrare ed uscire dalla clinica in modo indisturbato con la neonata così come dovranno, anche, definire il ruolo del coniuge.

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