Il nuovo pool di avvocati apre il proprio studio anche ad eventuali segnalazioni anonime
Una morte che chiede ancora giustizia quella di Madalina Pavlov, 21enne di origini rumene che il 21 settembre del 2012 fu stata rinvenuta cadavere sul tettuccio di un'auto, precipitata con molta probabilitá dai piani alti di un palazzo sito in Via Bruno Buozzi.
Madalina era una giovane piena di vita, lavorava in una pizzeria del centro di Reggio Calabria per pagarsi gli studi in Giurisprudenza: il suo sogno era quello di diventare Criminologa.
Quello che é accaduto il 21 settembre del 2012 é ancora un mistero. Il caso venne immediatamente catalogato come "suicidio" ma la ricostruzione non convinse la famiglia e gli amici di Madalina combattono ancora oggi per far emergere la veritá.
Sul corpo di Madalina vennero rinvenuti dei segni di violenza che per la difesa della famiglia non lasciarono alcun dubbio: Madalina fu aggredita e poi gettata giú o caduta accidentalmente nel corso di una colluttazione. Nella borsa della giovane venne rinvenuto un bigliettino con l'indirizzo della Via. Madalina si sarebbe dovuta incontrare con qualcuno. Ma con chi?
Il mistero dura tutt'oggi e la famiglia Pavlov chiede giustizia.
Intervenuta ai microfoni di ReggioTv, la madre ha cosí confermato di aver presentato una nuova denuncia per scoprire la veritá.
"Madalina non avrebbe mai compiuto il gesto di lanciarsi nel vuoto e non conosceva quella Via o quel palazzo. Perché é morta lí?" -é la domanda che Gabriella Cutulencu si pone da tredici anni.
"Io la mattina del 21 settembre (il giorno della morte di Madalina), ho abbracciato mia figlia e sono andata a lavorare. Da quel giorno non l'ho piú vista: Madalina non fece piú ritorno a casa. Madalina era morta. Oggi non conosco ancora la causa della morte di mia figlia.
"Ad un anno di distanza dall'archiviazione del caso, ho scelto di agire per vie legali perché la situazione non mi convince tutt'oggi"- continua.
Madalina stava pensando di trasferirsi in Australia, fatto che rende l´ipotesi del suicido ancora meno concreto.
"Mia figlia Elena conosceva meglio di me i progetti futuri di Madalina; a conclusione del lavoro in pizzeria si sarebbe trasferita in Australia".
Il pool legale guidato dall'Avvocato Giuseppe Gentile ha cosí scelto di seguire il caso.
"La signora Cutulencu ha conferito un ulteriore incarico al sottoscritto sulla scia di quello che il 391 novies prevede: allegheremo delle indagini preventive effettuate dalla difesa alla nuova denuncia che verrá presentata.
A mio avviso sono delle indagini che in passato non sono state espletate. Andremo a sentire un super testimone che in passato non é stato preso in considerazione e che verrá sentito nei prossimi giorni dal sottoscritto, verrá richiesta la perizia ad una lettera anonima che in passato é stata mandata e che a mio avviso potrebbe essere una forma di depistaggio. Chiediamo un aiuto anche alla cittá di Reggio Calabria: chi sa qualcosa e non ha mai parlato, il nostro studio é aperto anche a ricevere eventuali segnalazioni anonime al fine di aiutare e scoprire la veritá".
Servizio a cura di Pasquale Zumbo