‘Ndrangheta, blitz contro il clan Labate: “Non ci arrenderemo mai”. Parla il Procuratore Lombardo [VIDEO]

Autore Giorgia Rieto | mar, 13 maggio 2025 15:10 | Lombardo Reggio-Calabria Ndrangheta

Le sue parole sono un richiamo alla responsabilità collettiva e alla necessità di non abbassare mai la guardia

Quattro arresti sono stati eseguiti nelle ultime ore a Reggio Calabria nell’ambito di un’operazione contro il clan Labate, noto anche come il clan  “Ti Mangiu”. Un duro colpo assestato alla criminalità organizzata calabrese, in una città che continua a essere terreno di scontro tra legalità e potere mafioso.

A commentare l’operazione è stato il Procuratore Giuseppe Lombardo, in prima linea da anni nel contrasto alla ‘ndrangheta. Le sue parole sono un richiamo alla responsabilità collettiva e alla necessità di non abbassare mai la guardia:

“Il nostro impegno è costante nel cercare di contrastare la ‘ndrangheta e nel fornire risposte a un fenomeno criminale che oggi è considerato la mafia italiana con le maggiori capacità operative, non solo in Calabria, ma anche in Italia e nel mondo.”

Lombardo ha sottolineato la complessità di un’organizzazione che, sebbene si fondi su logiche apparentemente primitive, ha raggiunto un elevato livello di evoluzione strutturale:

"Le logiche mafiose sono di basso livello, ma in realtà si sono evolute. La ‘ndrangheta è caratterizzata da una stratificazione operativa profonda, con obiettivi ambiziosi e una struttura enorme. Non parliamo per ipotesi: le nostre stime ci indicano che gli affiliati sono ben oltre i 60 mila soggetti.”

Un’organizzazione che, oltre al controllo del territorio, continua a movimentare capitali enormi.

"La ‘ndrangheta alimenta la propria forza attraverso il silenzio. È fondamentale che l’informazione sia completa, costante, trasparente. Lo sforzo investigativo e processuale è enorme e va raccontato ogni giorno.”

Infine, un appello rivolto alla stampa e ai cittadini:

"Solo raccontando il fenomeno si può far comprendere alle persone che non sono sole. Il contrasto alla ‘ndrangheta è quotidiano, reale e complesso. Dobbiamo far sapere a chi subisce che non ci arrenderemo. E anche loro – i mafiosi – devono saperlo.”

L’operazione di oggi segna l’ennesimo capitolo di una battaglia che si combatte su più fronti, ma che ha bisogno del contributo di tutti: istituzioni, forze dell’ordine, magistratura e soprattutto società civile.

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