Maxi operazione contro la 'ndrangheta, il Procuratore Lombardo: "Criminalità ha struttura collegiale per essere inattaccabile dall'azione giudiziaria"

Autore Redazione Web | mer, 21 maggio 2025 16:05 | Ndrangheta Arresti Cronaca Lombardo Procura Dda

Nel corso della conferenza stampa è emerso che i sodalizi criminali sappiano muoversi bene non solo nel contesto reggino, ma anche in quello nazionale ed internazionale

"Abbiamo attualizzato la struttura di vertice della 'ndrangheta ed, soprattutto, abbiamo compreso che la 'ndrangheta non sfrutta gli individualismi affidando ai singoli determinati compiti, ma si struttura in maniera straordinariamente moderna proprio per rendere più arduo il compito dell'attività investigativa. La sua forza è determinata da queste caratteristiche e, pertanto, non rinuncerà a questa sua collegialità che la rende immune da effetti destrutturanti, che la rendono inattaccabile dall'azione giudiziaria" - ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti a margine della conferenza stampa in cui sono stati illustrati tutti i dettagli della maxi operazione il Procuratore della Repubblica f.f. di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo. 

"All'esito della gestione del narcotraffico c'è un organo collegiale che sta al vertice delle organizzazioni mafiose che viene evocato tutte quelle volte quando deve essere presa una decisione verticistica, cui si aggiunge anche la grande disponibilità di armi e l'esercizio della violenza per il controllo dell'economia ed imprimere quella intimidazione sociale che fa dell'atteggiamento diffuso il metodo mafioso intorno al quale si muove l'intero sistema 'ndrangheta" - ha affermato Stefano Musolino, Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria. 

"Il ripetersi di queste dinamiche ci preoccupa molto, ma deve preoccupare anche altri attori istituzionali che dovrebbero avere il compito di rimuovere quelle condizioni che stanno alla base della capacità di queste persone di continuare a mantenere queste posizioni determinanti. È un'esigenza non solo reggina, ma nazionale ed internazionale perché le indagini dimostrano che le cosce sono abili a muoversi in questo contesto internazionale" - ha aggiunto ancora Musolino.

"Il business maggiore della 'ndrangheta è la droga dove i cartelli messicani, allo stato attuale, comandano su quelli colombiani e il ruolo dei broker risulta essere abbastanza assodato. La gran parte delle cose non vengono sequestrate. Il porto di Gioia Tauro è fondamentale per le sue dimensioni e per la sua presenza sul territorio, ma non ci dobbiamo dimenticare di Trieste, Livorno, Civitavecchia, Genova porti che hanno visto sequestrare importantissime quantità di stupefacenti negli anni scorsi. L'operazione odierna ha una triplice valenza: la disarticolazione delle cosche, la liberazione del territorio dai delinquenti e rimanere aggiornati sul piano informativo" - ha evidenziato Riccardo Sciuto, Comandante Legione Carabinieri Calabria. 

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