Nuova aggressione ai danni di agenti della Penitenziaria al Carcere di Palmi

Autore Giorgia Rieto | sab, 07 giu 2025 18:52 | Carceri Palmi Reggio Calabria

Lo denuncia l'Osapp, Organizzazione sindacale autonoma della Polizia penitenziaria

Ennesima aggressione al personale della Polizia Penitenziaria; questa volta le vittime sono un assistente ed un sovrintendente in servizio presso il carcere di Palmi. "Nella mattinata odierna un detenuto di origine africane, appartenente al circuito Media Sicurezza con problemi psichiatrici ha tirato uno schiaffo all'assistente, per futili motivi. Immediatamente avvisato il preposto che portatosi sul posto ha trovato il detenuto in stato di agitazione e nel tentativo di riportarlo alla calma lo stesso tentava di infilzare il sovrintendente con un bastone, ma fortunatamente il bastone si spezzava causando escoriazioni ma evitando il peggio. Non appena rientrato l'evento critico, l'assistente ed il sovrintendente sono stati accompagnati presso l'infermiera dell'istituto per le prime cure del caso e successivamente al nosocomio di zona dove hanno diagnosticato 4 giorni di prognosi.

Come in altre occasioni , l'evento è avvenuto nella sezione adibita ma non attrezzata a contenere soggetti con problematiche psichiatriche, nata infatti ad ospitare i detenuti lavoranti ma di fatto ormai utilizzata come isolamento per scontare sanzioni disciplinari o per soggetti in osservazione psichiatrica senza però aver adeguato la struttura in tal senso, spesso all'interno dello stesso reparto vengono ubicati ristretti appartenenti a diversi circuiti detentivi ma soprattutto vi è una quasi totale assenza di sanitari specializzati lasciando anche il compito di psicologo o psichiatra agli agenti di Polizia Penitenziaria.

“Pasquale Montesano Segretario Generale Aggiunto OSAPP, aggiunge”

Anche a Palmi la situazione complessiva risente del grave sovraffollamento generale e della straordinaria penuria di agenti della Polizia penitenziaria ,stimata una carenza di 100 unita , del resto a livello nazionale sono 16mila i detenuti oltre la capienza, mentre ammontano a oltre 17 mila le unità mancanti alla Polizia penitenziaria, la quale subisce carichi di lavoro insostenibili e viene sottoposta a turnazioni massacranti con la compressione dei più elementari diritti, anche di rango costituzionale, nella sostanziale indifferenza delle istituzioni.

"Conclude Montesano”, Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il Governo Meloni hanno il dovere di fermare la carneficina in atto, così come hanno l’obbligo di legge, politico e morale di garantire condizioni di lavoro accettabili e dignitose alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria, che sono ormai stremati nelle forze e mortificati nel morale. Servono interventi immediati per deflazionare compiutamente il sovraffollamento detentivo, rafforzare gli organici degli agenti, garantire l’assistenza sanitaria e psichiatrica e rivedano l’organizzazione generale, andremo incontro a un’estate rovente, se possibile ancora peggiore di quella dello scorso anno, in cui potrà davvero accadere di tutto. Peraltro, sono già 32 i reclusi che si sono suicidati e due gli operatori che, parimenti, si sono tolti la vita. Nella speranza che i disordini e eventi critici possano rientrare senza ancora ulteriori conseguenze per le persone, rivolgiamo un ennesimo appello al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al Governo Meloni e al Parlamento tutto affinché s’intervenga immediatamente con provvedimenti tangibili e avviare riforme strutturali. Il sistema penitenziario è al collasso”, la regione Calabria, come le regioni del sud le più penalizzate.

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