Professionisti importanti che portano avanti un settore complesso
Riparte la mobilitazione per chiedere la stabilizzazione dei precari in servizio negli uffici giudiziari, organizzata dalle sigle sindacali Funzione pubblica Cgil, Uil Pubblica amministrazione, Usb pubblico impiego. Una due giorni iniziata ieri mattina a Locri e proseguita stamane a Reggio, nello spiazzale del CEDIR, con l'obiettivo di dare voce a problemi cronici che affliggono il settore e sollecitare l'intervento concreto del Ministero della Giustizia.
"Con questo sit-in chiediamo la stabilizzazione di tutti i precari, figure importanti che portano avanti il settore della Giustizia, sia quello penale che civile" - afferma l'addetto ufficio per il processo Filippo Musitano.
E questa mattina, i tanti precari riuniti al Centro direzionale hanno avuto il sostegno del presidente del Tribunale Maria Grazia Arena e del Procuratore aggiunto Stefano Musolino.
Il segretario Generale Fp Cgil Reggio Calabria Francesco Callea ha messo in evidenza come "in questi anni, circa 12 mila precari sono riusciti a gestire l'arretrato abbastanza corposo che c'era negli uffici della Giustiza, digitalizzato materiale e soprattutto, hanno dato un aiuto concreto ai dipendenti".
"Se c'è bisogno di forza lavoro, bisogna stabilizzare la forza lavoro di cui c'è necessità - postilla il Procuratore Musolino -. Il punto è che qui abbiamo una incredibile necessità di personale e senza il supporto di questi precari, il sistema giustizia a Reggio Calabria non potrebbe funzionare. Senza queste risorse possiamo chiudere la saracinesca. Molti di questi ragazzi hanno competenze che non ci sono nel resto dei nostri organici".