Locri, accusati di furto aggravato: il Giudice li assolve

Autore Redazione Web | dom, 13 lug 2025 19:28 | Tribunale Giudice Furto-Aggravato Assolti

Due delle otto persone rinviate a giudizio per furto di materiali sono state assolte


Due delle otto persone rinviate a giudizio per furto di materiali presenti in una barca abbandonata al largo della costa Jonica Reggina, sottoposta in sequestro dalla Procura della Repubblica di Locri (perché aveva trasportato i migranti dalla Libia), sono state assolte dal Tribunale di Locri in composizione monocratica, ed una terza persona è stata condannata a 1 (uno) anno di reclusione. Le richieste della Procura sono state pesanti: 3 anni e 8 mesi di reclusione ciascuno.     

Dopo 4 lunghi anni, due di loro sono stati assolti da ogni accusa. Nel frattempo, però, la Ditta appaltatrice di lavori pubblici presso cui lavoravano li ha licenziati a causa dei carichi pendenti e nessun’altra ditta li ha potuti assumere in vista delle provvisorie accuse per cui si sono sempre professati innocenti: non aver rubato cose esposte alla pubblica fede.                                                     

Al Giudice, gli imputati hanno raccontato la medesima versione dei fatti narrata ai Carabinieri prima dell’arresto, ossia che un loro parente ( con tanto di nome e cognome) li aveva contattati al telefono per aiutarlo con la jeep rimasta in panne in spiaggia. Alle forze dell’ordine, prima di ricevere l’assenso, avevano riferito di non far parte del gruppo di persone che stavano monitorando dalla parte alta della spiaggia e che da li a poco avrebbero sicuramente arrestato. Ricevuto l’assenso dai Carabinieri , i due scesero in spiaggia per dare una mano al conducente della jeep che per ironia della sorte , nel frattempo, aveva chiesto aiuto anche agli usurpatori della barca che si erano diretti verso di lui per fuggire dalle forze dell’ordine.                 

Vera o meno la versione dei fatti raccontata del conducente della jeep (condannato a 1 anno di reclusione) sta di fatto che anziché fuggire dalla spiaggia , ha condotto tutti nella direzione dei carabinieri, facendoli arrestare. Le altre cinque persone hanno scelto di patteggiare.                                                         

La motivazione del Giudice monocratico di Locri è stata chiara e netta: gli elementi prodotti dalla Pubblica accusa non sono sufficienti per condannare i due uomini che avevano chiesto ai Carabinieri di prestare aiuto al loro congiunto. A difendere i tre, l’avvocato Giuseppe Zangari del foro di Locri, che non ha mai smesso di chiedere giustizia e di denunciare le falle nel procedimento: "per due di loro il procedimento penale non andava neppure iniziato, in virtù del fatto che prima dell’arresto avevano indicato persino il nome di chi li aveva chiamati in aiuto e fatto vedere la telefonata".

Nonostante questo la pubblica accusa "ha insistito per il rinvio a giudizio e chiesto 3 anni e 8 mesi ciascuno".

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