Il lavoro sinergico delle forze dello Stato ha messo all'angolo ancora una volta la 'ndrangheta
“In questo territorio si fa un lavoro enorme, un territorio difficile in cui però non manca la forza sinergica dello Stato”.
Così il Procuratore della Repubblica Giuseppe Lombardo sull’operazione odierna “Arangea bis - Oikos” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria che ha visto impiegati più di 250 uomini tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza e con la quale sono state disarticolate due distinte associazioni per delinquere finalizzate al traffico internazionale e allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti, per un totale 54 arrestati e 28 indagati in stato di libertà.
Il procuratore mette subito in evidenza "lo straordinario lavoro fatto dagli uffici della Direzione Distrettuale Antimafia" e non può che sottolineare come “la terribile pagina di storia che ha segnato questa terra è chiusa e voglio che raccontate il contrasto alla ‘ndrangheta come siamo a questo tavolo, perché credo che quello che abbiamo fatto, non sia stato adeguatamente raccontato negli anni. Viene fotografata una piccola parte di un fenomeno mondiale. Portiamo avanti un lavoro complesso che deve dare risposte organiche – puntualizza il Procuratore -. Oggi, abbiamo l’ennesima rappresentazione di una progettualità che non è frutto di azioni estemporanee, scollegate, ma tutto quello che si è fatto in questi anni, è il segnale di aver compreso un fenomeno, di essere in grado di contrastarlo”.
Lombardo ci tiene a sottolineare come “la ‘ndrangheta si trasforma quotidianamente e non possiamo interrompere un’attività di ricerca per riconoscerla e combatterla ogni giorno. Ci tengo a precisare che la ‘ndrangheta oggi ha 400 famiglie, affiliati 60 mila soggetti ed è ben radicata sui territori ma, noi siamo in grado di bucare la loro filiera organizzativa. Giovanni Falcone diceva che per forza di cose, siamo chiamati ad inseguire e io aggiungo che con i giusti investimenti, siamo in grado di ridurla”.
“Sono contentissima e grata per tutto il lavoro che le forze dell’ordine stanno compiendo non solo oggi, un impegno costante, instancabile che la Procura conduce con tutti i suoi uomini presenti – afferma il prefetto Clara Vaccaro -. L'attività che svolgono è esemplare ed è importante che si riconosca quando lo Stato c’è e dimostra la sua forza. Dobbiamo combattere con tutti i nostri mezzi questo fenomeno che ci vede impegnati quotidianamente”.
Pienamente d’accordo il questore Salvatore La Rosa che nel ricordare di “aver operato stanotte con un centinaio di uomini”, non può che mettere in luce “il lavoro investigativo del Commissariato che ha posto 21 misure cautelari solo come Polizia di Stato”.
“L’operazione è il risultato sinergico portato a termine con le forze dello Stato con le quali vige un patto di vicinanza che ci porta a pensare che facciamo tutto per il bene del nostro territorio – conclude il questore -. Bisogna essere martellanti e, altrettanto, deve essere la nostra risposta”.
Il procuratore aggiunto Walter Ignazitto ci tiene a ribadire che “gli arresti di oggi, fotografano il fenomeno narcotraffico a 360 gradi: abbiamo descritto una filiera che dall’Ecuador arriva a San Roberto e tocca, si infiltra in contesti nazionali e transnazionali. La ‘ndrangheta è una “reductio ad unum” e questi risultati non arrivano se non si dispensano risorse umane, se non si mettono a disposizione risorse tecniche adeguate” .