La Polizia locale può intervenire nella zona solo in caso di specifici reati
“Il Parco lineare Sud è una zona su cui la Polizia Locale ad oggi, non può intervenire, perché ancora risulta area di cantiere. Non ho ricevuto né dal RUP, né dal direttore dei lavori una comunicazione ufficiale di acquisizione al catasto delle strade urbane o la regolamentazione della segnaletica esistente che è stata inserita sulla base di un piano progettuale non efficace ed effettivo perché da Codice della strada, per renderlo tale, necessita un'ordinanza”.
Il comandante della Polizia Municipale di Reggio Calabria Salvatore Zucco fa chiarezza su uno spazio cittadino preso d’assalto soprattutto in questo periodo estivo, puntualizzando ai residenti alcuni aspetti inerenti anche il traffico viario, feste in spiaggia e “sgommate” illegali.
“Per quanto riguarda schiamazzi notturni o corse clandestine è ovvio che nel caso in cui si dovessero ravvisare dei reati, la Polizia municipale interverrà perché i reati vanno perseguiti a prescindere se la strada sia o meno, formalmente aperta al pubblico – spiega il comandante -. Quindi, salvo situazioni particolari come queste, abbiamo le mani legate. Nei giorni scorsi, abbiamo avuto una riunione al Comune con le parti interessate e ci hanno garantito che, in tempi brevi, sarà stilato un documento che possa fare da sostitutivo al collaudo formale della strada. Ad oggi, però la Polizia Locale non ha ricevuto nulla”.
Una cosa è certa, le sanzioni amministrative sull'area del Parco lineare Sud, anche quest'anno sono state eseguite dagli uomini e dalle donne della Polizia locale.
“L'area è aperta al pubblico e, come giusto che sia, si applica il Codice della strada, ma lo si applica nella parte in cui non prevede un’ordinanza di segnalazione – spiega il comandante Zucco -. Per esempio, la macchina sul marciapiede si può verbalizzare. Non si può verbalizzare invece, tutto ciò che riguarda i divieti o i limiti imposti con segnaletica perché la segnaletica non è apposta in maniera conforme, nel senso che non è assistita dai provvedimenti amministrativi necessari a renderla efficace. E’ ovvio che se ci sono situazioni che costituiscono reato, si interviene tempestivamente. In attesa di una regolamentazione, basterebbe un po' di senso civico per evitare che si verifichino spiacevoli e pericolosi episodi che mettano a rischio l’incolumità di grandi e bambini”.