Reggio Calabria, nuova aggressione alla Polizia Penitenziaria: la denuncia dell’OSAPP

Autore Giorgia Rieto | sab, 19 lug 2025 18:00 | Carceri Arghillà Reggio-Calabria

Non è un episodio isolato: pochi giorni fa un ispettore della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da due detenuti extracomunitari

Continuano senza sosta le violenze ai danni del personale della Polizia Penitenziaria in Calabria, in una situazione sempre più critica e fuori controllo. A denunciare l'ennesimo episodio è l'OSAPP, l'Organizzazione Sindacale Autonoma della Polizia Penitenziaria, attraverso le parole del Segretario Generale Aggiunto Pasquale Montesano.

Questa mattina, durante l'uscita per il passeggio, un gruppo di detenuti ha aggredito due agenti a Reggio Calabria Arghilla, sottraendo con violenza le chiavi della sezione per entrare in una cella occupata da un detenuto sottoposto a misure speciali, affetto da patologie psichiatriche. L'intervento è stato caratterizzato da un livello di violenza inaudito, non solo verso gli agenti ma anche contro il detenuto stesso, vittima di un'aggressione feroce.

L'aggressione sembra avere origine dai numerosi procedimenti disciplinari collezionati dal detenuto nelle scorse settimane, culminati nella serata precedente con urla e insulti rivolti ad altri reclusi, generando così una situazione di tensione che ha portato ai disordini di oggi.

Non è un episodio isolato: pochi giorni fa un ispettore della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da due detenuti extracomunitari, riportando ferite e contusioni giudicate con una prognosi di 10 giorni.

Montesano sottolinea come la situazione calabrese rappresenti il riflesso di un sistema penitenziario nazionale profondamente compromesso. La grave carenza di organici, la scarsità di risorse e l'inefficacia complessiva della macchina amministrativa espongono gli agenti a rischi altissimi, ponendo la Polizia Penitenziaria «ai confini del sistema». La Calabria, in particolare, è una delle regioni più penalizzate, con un sovraffollamento carcerario senza precedenti e una mancanza stimata di 14.000 agenti a livello nazionale.

Il segretario OSAPP invita il Governo e il Ministero della Giustizia, guidato da Carlo Nordio, ad attivare con urgenza un tavolo permanente di confronto per affrontare l'emergenza: servire un decreto carceri che punti a deflazionare la popolazione detenuta, potenziare il personale e migliorare il servizio sanitario nelle carceri.

«Non bastano più proclami o annunci», afferma Montesano, «ma è necessario un intervento concreto per scongiurare l'irreparabile. I suicidi, le rivolte, le aggressioni, il traffico illecito ei fenomeni di degenerazione non possono essere considerati normali né affrontati con misure ordinarie».

Le conseguenze di questo fallimento organizzativo ricadono sulle categorie più fragili: i detenuti stessi e gli operatori penitenziari che svolgono quotidianamente il loro lavoro con dedizione e senso di responsabilità, nonostante tutto.

La spirale di violenza e disagio che attraversa le carceri calabresi rappresenta un grido d'allarme che richiede risposte immediate, per tutelare la sicurezza di tutti e ricostruire un sistema penitenziario funzionante e umano.


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